MILANO – Non è arrivato un risultato super positivo, con il Milan che avrebbe meritato la vittoria senza subire goal in lungo e in largo; non sono arrivate buone notizie sul fronte gara di ritorno, con i tre diffidati che, ammoniti, salteranno la sfida dell’Allianz Stadium; non c’è stato modo di evitare le polemiche, dovute ad un arbitraggio ai limiti del consentito da parte del signor Valeri. I milanisti sono sì amareggiati – e tanto -, ma – permettermi di affermarlo – anche molto consapevoli.
FINALMENTE UNA SQUADRA – Consapevoli di cosa? Beh, ieri il Milan ha disputato una nuova grande prestazione anche contro un grande avversario, seppur deficitato da una condizione mentale e tecnica rivedibile; e stavolta non solo per i 45 primi minuti (come accaduto nel derby), ma per tutto l’arco del match. Il 4-2-3-1 funziona: Bennacer è un factotum, Calhanoglu molto a suo agio nella posizione di trequartista, Rebic e Castillejo esterni in forma e capaci di coprire egregiamente entrambe le fasi e poi Ibrahimovic, faro tecnico e caratteriale di una squadra che, con il suo arrivo, si può finalmente definire tale.
IL FUTURO SORRIDE – Sostanzialmente, il pareggio tra Milan e Juventus di ieri sera, seppur lasciando poche speranze per il ritorno ai rossoneri a causa delle squalifiche di Ibrahimovic, Theo Hernandez e di Castillejo, infonde ai milanisti tanta fiducia: giocando con questo spirito e questa organizzazione tecnico-tattica nessun obiettivo in Serie A può essere precluso. CLICCA QUI>Intanto, ecco la moviola di Milan-Juventus: rigore sì o rigore no?
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