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San Siro, Tognazzi:”Lo stadio fa parte della storia”

San Siro fa parte della storia italiana

San Siro non è solo un “semplice” stadio

MILANO – Il noto attore Gianmarco Tognazzi è anche un grande tifoso rossonero e intervistato ai microfoni di MilanNews.it ha parlato della questione San Siro di cui si è discusso molto nelle ultime settimane. Secondo l’attore lo stadio fa parte della storia, non solo calcistica ma anche di quella italiana.

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Queste sono state le sue parole nella lunga intervista rilasciata: “Abbattere San Siro è un concetto che rientra in una serie di ragionamenti. È chiaro, a nessuno di noi fa piacere l’idea dell’abbattimento di un luogo come San Siro ma se andiamo a guardare quello che si può fare e quello che non si può fare, par che tutti gli studi tecnici parlino di una struttura che nonostante la sua modernità abbia fatto il suo tempo. Rimodernarla non solo significherebbe spendere molto di più ma anche non renderla totalmente idonea: un lavoro mastodontico. Bisogna guardare anche quali sono le fattibilità, per l’innovazione e per avere quella libertà che soltanto chi ha lo stadio di proprietà, per quanto riguarda le società, può avere. È chiaro che non fa piacere a nessuno abbatterlo, né al Milan né a quelli là, ma se è l’unica soluzione per dare alle due squadre uno stadio adeguato ai tempi. Io sono per lo stadio nuovo, lo ero già quando c’era il progetto del Portello. Per essere competitivi serve la libertà garantita dallo stadio di proprietà. Speriamo che quello che verrà fatto sarà studiato talmente bene da essere ai livelli di San Siro che rimarrà nella nostra storia per sempre. Lo abbiamo costruito noi milanisti, vorrei ricordarlo. Lo stadio San Siro è diverso da Meazza, San Siro è stato costruito dal Milan e dal presidente Pirelli e poi abbiamo gentilmente ospitato altri club nel nostro stadio. È chiaro che ognuno vorrebbe avere il proprio stadio adesso ma se sono arrivati a una condivisione di progetto credo che sia il frutto di una serie di valutazioni, anche da parte delle sue società e di Suning e di Elliott. Il progetto di fattibilità è quello. Tutti i tifosi vorrebbero avere il proprio stadio ma se già è difficile farne costruire uno ci si può figurare farne due”. 

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Redazione Il Milanista

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