Ronaldinho
MILANO – Lo scorso 6 marzo Ronaldinho veniva arrestato, in Paraguay, per esser stato trovato in possesso di documenti falsi. Dopo oltre un mese di carcere, l’ex calciatore brasiliano è stato condotto agli arresti domiciliari dove si trova attualmente. In un’intervista concessa ad ‘ABC Color’, Ronaldinho ha parlato di questa esperienza: “È stato un brutto colpo per me, non me lo sarei mai immaginato. Ho cercato durante tutta la mia vita di arrivare ad altissimi livelli come professionista, portando felicità tra la gente grazie al mio calcio. Innanzitutto voglio dire che ho sentito il calore, l’amore e il rispetto di tutti i paraguaiani fin dal primo giorno in cui sono arrivato qui, quindi sono molto grato a tutti. Le persone che ho conosciuto in carcere, poi, mi hanno ricevuto con grande affetto: giocare a calcio, firmare autografi e scattare foto fa parte della mia vita, non avevo alcuna ragione di smettere di farlo, ancora di più perché mi trovavo in mezzo a uomini che stavano vivendo un momento difficile proprio come me”.
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