MILANO – Il caso Strinic, costretto a fermarsi per una ipertrofia cardiaca, è solo l’ultimo di una serie di infortuni insoliti e pericolosi che il Milan ha dovuto affrontare negli ultimi anni con i suoi calciatori. Il primo caso fu quello di Antonio Cassano nel novembre del 2011, quando dopo la trasferta a Roma gli venne riscontrato un’anomalia cardiaca riguardate la presenza di un forame ovale pervio cardiaco istrale che gli aveva causato una sofferenza celebrale . Dopo un’operazione al cuore Cassano riprese normalmente l’attività sportiva. L’altro caso scoperto dal Milan fu quello di Jonathan Biabiany durante il trasferimento dal Parma ai rossoneri durante il mercato estive del 2014. In quel durante le visite mediche fu scoperta un’aritmia mai registrata precedentemente. Anche Biabiany dopo un periodo di stop ha ripreso l’attività agonistica. Intanto, Gattuso blocca la trattativa: il big resta al Milan! > CLICCA QUI
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