• ultim'ora

Fassone spiega il perchè del no al voluntary agreement

L’a.d. rossonero dal sito ufficiale del Milan

di Redazione Il Milanista
News Milan: il punto sui rinnovi contrattuali

MILANO – L’amministratore delegato del Milan ha spiegato, in un video sul sito ufficiale, le motivazioni della bocciatura del voluntary agreement.

Perchè la UEFA non ha accolto il voluntary agreement? “Era una decisione attesa, in una comunicazione di un paio di settimane fa, ci avevano chiesto delle cose praticamente impossibili da fare. Ci avevano chiesto di rifinanziare prima della loro decisione il debito con Elliott. Avevano chiesto anche di fornire garanzie sufficienti a dimostrare la capacità della proprietà di finanziare il club e le perdite che il club farà attraverso una garanzia bancaria o un versamento importante di denaro. Impossibile per noi, ma anche per qualsiasi altro club. Nonostante le argomentazioni e le garanzie che abbiamo prodotto, che secondo noi potevano essere sufficienti  a stipulare un voluntary, alla fine la commissione ha deciso di non aderire alla nostra richiesta.”

Il Milan è stato il primo club a proporre un voluntary agreement alla UEFA. C’era qualcosa che si poteva fare meglio? “Penso di no, penso che rispetto alla riunione fatta a novembre abbiamo prodotto una documentazione amplissima. Abbiamo presentato piani ottimistici e non ottimistici. Abbiamo presentato delle modalità con cui far fronte a risultati sportivi non adeguati alle nostre aspettative ed eventuali mancati ricavi, specialmente dalla Cina. Se ci avessero detto che la garanzia da produrre era di tipo bancario, avremmo capito subito che non sarebbe stato possibile arrivare in fondo.”

Si va verso il settlement agreement, in cosa consiste? “Siamo il primo club che ha chiesto di aderire ad un voluntary, la decisione della UEFA è assolutamente rispettabile, però il percorso tipico che dovrebbe incarnare lo spirito della UEFA, che ha dato la possibilità di stipulare un voluntary, dovrebbe essere quello di venire incontro ai club che cambiano proprietà per tornare su palcoscenici di primo livello. Con queste modalità non è possibile arrivare ad un voluntary. Sarebbe quasi stato meglio se non avessimo fatto investimenti così ingenti ed avessimo dilazionato la ripresa del Milan. Il settlement agreement è una metodologia ormai conosciuta da tutti i club europei, alcuni club italiani lo hanno già sottoscritto in passato. Chiarisco una cosa: il Milan ha commesso delle violazioni negli anni passati, ha quindi cercato di evitare sanzioni per violazioni non risalenti a quest’anno. Adesso la UEFA ci proporrà delle sanzioni economiche, che mi auspico siano simili a quelle già applicate, e non proibitive. Presumibilmente poi ci saranno delle limitazioni sportive, sulla lista di giocatori arruolabili per le competizioni europee, e forse anche delle limitazioni agli ingaggi.”

Cambia qualcosa sul mercato? Prendo spunto per rassicurare oltre che per chiarire: oggi sono salito a Milanello per parlare anche con i ragazzi, per dirgli che è apprezzato il clima che si è visto in questi giorni. Sul mercato di gennaio ribadisco che non abbiamo intenzione di andare sul mercato per rimediare a presunti errori. Siamo convinti che questa rosa sia valida. Non andremo nemmeno a fare operazioni in uscita per fare cassa, andiamo avanti così e speriamo di portare a casa i risultati a cui ambivamo all’inizio di questa stagione.”

 

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy