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Vittoria da grande squadra: l’analisi post Benevento 0-2 Milan

I calciatori del Milan abbracciano Rafael Leao dopo il secondo goal al Benevento

Il commento de ilMilanista.it alla sfida tra Benevento e Milan, vinta 0 a 2 dai rossoneri.

Redazione Il Milanista

L'analisi post Benevento 0-2 Milan

MILANO - Il Milan ha battuto per 0 a 2 il Benevento nella sfida valida per la 15esima giornata di Serie A. A segno Franck Kessie su rigore al 15esimo e Rafael Leao con una magia al 48esimo; da segnalare anche l'espulsione diretta combinata a Sandro Tonali e il rigore fallito dal beneventano Caprari. I rossoneri, dunque, si confermano al primo posto in classifica con 37 punti a +1 sull'Inter seconda, a +7 sulla Roma terza (30) e a + 10 sulla Juventus quarta (27, con una partita in meno).

Il commento

Comincio subito con un riassunto chiaro e netto della partita: il Milan ha giocato e vinto da grande squadra; chi fa parte di questo club (ristrettissimo), infatti, porta a casa il pane anche quando non domina, anche quando gioca male, anche quando l'avversario non meriterebbe di perdere. Il Milan, di fatto, non perde mai e vince molto spesso. Lo ha fatto anche al "Ciro Vigorito" di Benevento, in un match già non facile alla vigilia (considerando periodo dell'anno, assenze importanti e valore dell'avversario) e reso ancor più tosto dai risultati positivi delle rivali in classifica del pomeriggio e dall'espulsione al 33esimo di Sandro Tonali.

 L'abbraccio tra Pioli e capitan Romagnoli dopo la vittoria del Milan a Benevento

La prestazione dei rossoneri non è stata certo tra le migliori, con una squadra costretta al 4-2-3 e in balia del possesso della formazione di Pippo Inzaghi, vogliosa di recuperare lo svantaggio, sfruttando l'uomo in più, ma devastata da due errori difensivi che il Milan ha sfruttato, come fa una grande squadra, benissimo; prima grazie al rigore guadagnato dalla pressione feroce di Rebic e trasformato da Kessie, poi con la magia su pallonetto di Rafael Leao. Due giocate, due prodezze (diverse fra loro), due goal, zero reti subite: tre punti.

Il rientro di Kjaer, oltre alla consueta ottima prestazione di Donnarumma, è stato determinante: non è un caso che il Milan, dopo gli 8 goal subiti nelle precedenti 5 gare senza il 24, abbia mantenuto la porta inviolata. I rossoneri hanno saputo soffrire, sapendo colpire al momento giusto. È così che le grandi squadre vincono le partite. E il definitivo banco di prova per il salto di qualità completo si avrà già mercoledì: a San Siro arriva la Juventus. Per sognare, vestendosi da grande squadra, qualcosa in più. >>> E intanto Elliott vuole sognare in grande, tra Champions e Scudetto: arriva il sì definitivo per tre grandi colpi a gennaio! <<<

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