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Top e Flop: promossi Leao e Rebic, non incidono Junior e Brahim

Ante Rebic, esterno rossonero

Nella sfida della 31esima giornata di Serie A, Milan e Bologna non vanno oltre il pari. Andiamo a vedere insieme i top e i flop della partita.

Redazione Il Milanista

La sfida col Bologna lascia al Milan il rimpianto di un'occasione persa. Un peccato per i rossoneri non essere riusciti a rispondere con tre punti alle vittorie delle dirette avversarie per lo scudetto. La 31esima giornata di campionato ha ulteriormente dimostrato l'equilibrio e l'incertezza di questa stagione; ora i giochi sono più aperti che mai. I ragazzi di Pioli creano ma non concretizzano, è mancata precisione negli ultimi 20 metri. Tante palle gol create dal Milan ma il reparto difensivo dei rossoblù tiene botta, Skoruspki compreso con una paratona su Olivier Giroud nel recupero.

TOP- Ante Rebic e Rafael Leao i migliori. I due esterni rossoneri si cambiano spesso di posizione, con Leao che dopo l'ingresso di Rebic aveva traslocato a destra temporaneamente, prima di tornare sulla sua fascia sinistra. Sono i più vivi nell'attacco rossonero, si cercano e spesso si trovano. Il croato gioca 45' minuti e subentra all'intervallo al posto di uno spento Messias. Entra subito nel vivo della gara con il giusto spirito e la voglia di far bene. Si procura un paio d'occasioni da gol, in cui è mancata un po' di precisione, come in tutta la serata rossonera. Inizia sulla corsia mancina e poi si sposta a destra ma principalmente è in campo per occupare l'area di rigore assieme alla punta centrale. Leao è il solito treno imprendibile sulla fascia sinistra, l'unico in grado di creare superiorità numerica nell'uno contro uno e bravo a cercare i compagni a centro-area.

FLOP - Ancora poca qualità nella partita di Junior Messias. Il brasiliano gioca 45' e non incide. Con i ritmi alti del primo tempo ha avuto qualche occasione per ribaltare il campo in contropiede ma è parso un po' appannato e poco preciso. Non è nel vivo del gioco e ha pochi palloni giocabili in attacco. Giusta l'intuizione di Pioli di toglierlo al termine della prima frazione per fare spazio ad un Rebic molto più in condizione. Una partita senza particolari sprazzi per l'ex Crotone, mai pericoloso e mai un problema nella difesa rossoblù. Partita grigia anche per Brahim Diaz. Il Milan è mancato negli ultimi 20 metri e la partita di Brahim è la fotografia della gara. Il trequartista spagnolo non è mai riuscito a legare il gioco tra le linee per rifinire l'azione. Non ha mai calciato in porta dalla distanza e spesso ha preferito ricominciare dalla linea mediana piuttosto che cercare la giocata. Da un numero 10 ci si aspetta più intraprendenza e fantasia.