Sconcerti dalle colonne del Corriere: “Il Milan con Higuain può stare tra le prime 4”

Sconcerti dalle colonne del Corriere: “Il Milan con Higuain può stare tra le prime 4”

Ecco il commento di Mario Sconcerti

di Redazione Il Milanista

MILANO – Nel suo editoriale, Mario Sconcerti, ha scritto del Milan, che ieri sera ha battuto per 4 a 1 il Sassuolo. Il giornalista sottolinea come il Milan può finire la stagione tra le prime quattro del campionato, grazie anche all’approdo estivo di Higuain: “Entra alla grande nel campionato il Milan. Lo hanno aspettato in molti, ora vincendo il recupero sarebbe molto avanti in classifica. Soprattutto resterebbe l’unica squadra ad aver perso una sola partita, ha fatto meglio soltanto la Juve. Le altre per le statistiche sono tutte fuori corsa: nessuno ha mai vinto il campionato perdendo due partite nelle prime sette gare. E le statistiche sono semplicemente quello che noi abbiamo già fatto, quindi storia, scienza. Con il Sassuolo la prevalenza è netta anche senza Higuain. Il Milan ha palleggio e tecnica, non una personalità forte. La stagione però lo aiuta, non ci sono squadre cattive. Così il Milan con Higuain è tra le quattro migliori. E soprattutto può divertirsi. Si continua intanto a discutere molto sull’addio di Marotta, che poi è un licenziamento forzoso. Non credo che il fuoco con Agnelli si sia spento sull’affare Ronaldo, se una società vuol commettere un eccesso è un suo diritto, Marotta queste cose le conosce troppo bene per rimanerci coinvolto. Né un parere negativo può rompere un rapporto così lungo, così proficuo. In fondo Marotta stava lì per dare il suo parere su tutto. Era suo dovere farlo. Credo ci sia nella sostanza una nuova consapevolezza di Andrea Agnelli. Ha cominciato giovanissimo, è diventato quarantenne con gli scudetti della Juve. È come fosse arrivato il momento in cui si deve andare da soli. E non è Agnelli il vecchio ragazzo che usa i rimpianti. Si sente adesso parlare di Zidane, ma non mi sembra possibile, per due motivi: il primo è che non l’accetterebbe Allegri; il secondo è che ognuno sa fare una sola cosa nella vita. Zidane è un tecnico, alla Juve di adesso può fare l’ambasciatore del marchio, non l’amministratore delegato. È semmai sottile il discorso su Ronaldo. La Juve e Allegri stanno facendo eccezioni con lui, per esempio non esce mai. Credo sia giusto, ma come spesso le eccezioni possono essere prese per un arbitrio. I giocatori sono permalosi. A Madrid dicono che ora il Real sia più squadra. Forse è solo difficile vivere. Il poeta diceva chi si contenta gode, ma così così”. Intanto, è blitz del Milan per il re dei bomber d’Europa > CLICCA QUI

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy