Scaroni: “Inter e Milan sono alleati in questo progetto: avere uno stadio in due è più efficiente, economico”

Scaroni: “Inter e Milan sono alleati in questo progetto: avere uno stadio in due è più efficiente, economico”

Ecco le parole del numero uno rossonero

di Redazione Il Milanista

MILANO – Durante l’evento “Il Foglio a San Siro” è intervenuto il Presidente del Milan Paolo Scaroni. Tra i temi affrontato dal numero uno rossonero c’è anche la questione stadio.

SULLO STADIO – “Vorrei partire parlando di un percorso logico, cioè quello che Inter e Milan stanno percorrendo. Per vincere nel mondo del calcio bisogna avere dei buoni giocatori che costano cari, quindi servono profitti. Sembra banale ma qualcuno non pensa a questo. Con il Fair-Play Finanziario non può esserci più patron che mette “l’assegnone”, non è possibile. Per comprare calciatori e pagarli servono dei ricavi e dei profitti. Cosa sta succedendo nel calcio italiano? Io parlo del Milan ma è un discorso che coinvolge quasi tutti. I nostri ricavi sono fermi al palo, il Milan ha fatturato 203 milioni come nel 2003 ma siamo nel 2018, in 15 anni quindi sono stati registrati zero ricavi in più. Il Real avvicina il miliardo di euro, per arrivare lì dobbiamo fare il percorso che hanno fatto loro: serve uno stadio efficiente e moderno, si va lì non solo per vedere la partita. Allo stadio bisognerebbe andare anche per altre attività. Al Bernabeu ci sono sette ristoranti che lavorano 7 giorni su 7, un concetto diverso dal nostro. Noi dobbiamo fare lo stesso percorso che gli altri hanno fatto 15 anni fa, dotandoci di una struttura moderna dove si possa fare shopping e restarci per ore, fare quello che hanno fatto gli altri: avremo ricavi più alti, pagare calciatori, andare in Champions e magari vincerla. All’interno di questo background, Inter e Milan sono alleati in questo progetto: avere uno stadio in due è più efficiente, economico. Tutto quello che dico viene da uno studio fatto da consulenti mondiali. Se San Siro è ristrutturabile e renderlo come gli stadi di Arsenal e Manchester City? Proprio possibile come l’Emirates no perché la nostra è una struttura esistente, non si può ottenere la stessa efficienza ma teoricamente si potrebbe. Quello che ci frena è che ci sarebbero grandi lavori con due gare a settimana da giocare, quindi dovremmo lasciare San Siro e andare in trasferta a Parma, Verona o Varese. Abbiamo questa volta? Non credo proprio. La disputa ideologica del ‘San Siro sì, San Siro no’ a mio parere non ci porta da nessuna parte. Bisogna capire cosa si può fare su questo terreno. Non escludo che noi ce ne andiamo da San Siro, la nostra esigenza è di avere uno stadio fatto bene. Lo stadio è l’ingrediente fondamentale del nostro prodotto, andate a vedere lo stadio del Bayern Monaco e capirete che siamo su due mondi differenti. L’unico club in Italia ad avere uno stadio simile è la Juve, che fattura 500 milioni e non 203. Ovviamente bisogna creare anche sponsorizzazioni, come ha fatto proprio il Bayern. I risultati sportivi sono il frutto del denaro che si mette in una squadra, che a loro volta sono il frutto dei profitti e dei ricavi che si fanno. Bisogna concentrarci su questo. Abbiamo due montagne da scalare: risultati sportivi e risultati economici, che vanno avanti insieme. Gli altri lo hanno capito molto prima di noi”. 

“MEGLIO GIOCARE TRE CHAMPIONS CHE VINCERE UNO SCUDETTO”“Mi piacerebbe da matti vincerlo… Ma faccio un’osservazione economica: i ricavi europei sono maggiori. Il secondo ingrediente riguarda il Milan, che è la squadra italiana più tifata al mondo. Purtroppo i nostri fan stanno invecchiando, se non partecipiamo alla Champions ci lasciano e i giovani non ci vedono più come grande squadra”. 

SULLA POSSIBILITÀ DI GIOCARE LA SERIE A ALL’ESTERO –  “Non è un tema che mi sono ancora posto. Sono da poco in Lega, quando avrò le idee più chiare dirò la mia opinione“.

SULLA SOCIETÀ’ –  La partita la vince la squadra in campo, ma per vincere un campionato o entrare in Champions serve una società solida. E’ fondamentale avere una società forte per avere risultati a medio-lungo termine. Abbiamo una grande proprietà, un grande ad che ha grande esperienza nel calcio. Noi vogliamo andare dove gli altri sono già arrivati. Poi abbiamo Leonardo e Maldini che sono molto competenti dal punto di vista tecnico. Abbiamo una macchina efficiente da cui mi aspetto risultati a medio-lungo termine“.

SUI TIFOSI –  “Nelle ultime partite abbiamo avuto più di 50 mila spettatori, questo vuol dire che i tifosi credono in noi“.

SULLA LITE KESSIE’-BIGLIA – “La società ha affrontato la questione e credo sia tutto risolto. Il club ha avuto un occhio attento su questo episodio poco piacevole“.

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