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Milan, Sabadini : “Obiettivo scudetto, ma servono innesti”

March 1972:  Members of the Italian football team, AC Milan, (back row, from left), Gianni Rivera, Bigon, Rosato, Belli, Schnellinger and Prati, (front row, from left), Benetti, Sabadini, Biasiolo, Anquilletti and Sogliano.  (Photo by Keystone/Getty Images)

L’allenatore e tifoso rossonero ha parlato della sconfitta di ieri del Milan. Testa allo scudetto, ma con un occhio al mercato.

Redazione Il Milanista

Ieri sera il Milanè uscito sconfitto da San Siro. La gara contro il Liverpool è terminata 2-1, non permettendo agli uomini di Pioli di passare il turno. In realtà i rossoneri sono fuori da ogni corsa europea, a causa del sorpasso dell’Atletico Madrid. Finisce il sogno di giocare nell’Europa che conta. Ora i diavoli hanno solo il campionato a cui pensare.

Sulla sconfitta di ieri è intervenuto Giuseppe Sabadini, tifoso rossonero. L’allenatore è stato intervistato da Tuttomercatoweb.com e ha dichiarato:  "E' chiaro che ora la squadra sarà più libera di testa, ma dispiace per la sconfitta di ieri. Si sapeva che il Liverpool ha una rosa eccezionale e grandi qualità tecniche emerse anche col possesso palla, però il Milan ci ha provato e se Kessiè avesse fatto quel gol... Ripeto, ora ci concentriamo sul campionato e sulla Coppa Italia. Speriamo di tornare almeno in Champions, ripresentandoci con un paio di elementi esperti in più".

Sulla questione scudetto ha dichiarato: "Per me la favorita è l'Inter, vista la rosa con tanti ricambi. C'è poi l'Atalanta che va forte e mette paura a tutti. Il Napoli ha avuto tanti infortuni e quindi sta avendo qualche problemino ma gioca bene". Sulle chance dei rossoneri: “Il Milan senza la coppa può dire la sua, ma deve giocare sempre con grinta e velocità. Se non ci sono infortuni e a gennaio arriva qualche altra pedina per completare la rosa, se la può giocare".

Necessario è l’acquisto di un difensore: "Certo, ci vuole. Kjaer era molto importante e ieri la sua assenza si è fatta sentire. Serve un altro giocatore che possa garantire una certa continuità. Aggiungo un'altra cosa: spero che non si perda palla al limite dell'area perché poi compromettiamo varie partite". L’allenatore ha concluso parlando della prestazione di Maignan: "Qualche problemino lo ha fatto emergere: non vorrei che avesse ancora qualche condizionamento con la mano, dopo l'infortunio. Anche nella presa a volte gli scivolava il pallone a volte. Psicologicamente può averne risentito un po'".