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Papin: “Botman come Stam. Kalulu? Non impressione ma è costante”

Jean Pierre Papin

Ecco le parole dell'ex attaccante del Milan Papin al canale Youtube di Carlo Pellegatti

Redazione Il Milanista

Il noto giornalista e tifoso rossonero Carlo Pellegatti ha intervistato sul proprio canale Youtube l'ex giocatore del Milan Papin. Ecco le sue parole

SU BOTMAN - "Quando vedo Botman mi ricorda Stam. È un osso duro, grande, abbastanza veloce e sull’uomo è cattivo. Credo che con queste caratteristiche il Milan possa essere il club giusto per lui".

SU MAIGNAN -  “Mi aspettavo un rendimento del genere perché Maignan a Lille è stato il miglior portiere di Francia, era molto difficile per il Lille stare così vicino al Paris, hanno fatto una stagione incredibile: Maignan ha fatto tante parate decisive. Quando il Lille ha vinto il campionato ero molto contento perché è la squadra del mio paese, nel nord della Francia. Poi avevo bisogno di vedere il PSG perdere un po’ (ride, ndr)

SU GIROUD -  “Sono contento per lui, è un giocatore che conosco da tanti anni. L’ho seguito all’Arsenal, al Chelsea e ora che è al Milan per me è ancora più facile seguirlo. Io credo che Olivier sia un vero numero 9: oggi non ne esistono più così. Sono più veloci, senza una posizione fissa: lui invece è un numero 9 fisso. Ha caratteristiche incredibile, quando vedi le partite che fa lui e i gol che fa sono incredibili. Lui è un uomo gol, non ne esistono più come lui”.

SUL RAPPORTO CON FABIO CAPELLO -Molto buono perché avevo un allenatore che sapeva cosa voleva sul campo. Aveva già vinto tanto, io arrivavo da Marsiglia dove lo stesso avevamo vinto, ma con meno rigore. Mi ricordo che io volevo ancora imparare, con Capello ho imparato tanto e mi è servito molto a fine carriera”.

SU KALULU -  “È quello che conosco meno, non l’ho visto giocare tanto. Ma quando l’ho visto ha sempre giocato bene, o faceva gol o faceva assist. Non è un giocatore che impressiona, ma sulla lunghezza della stagione è sempre costante”.

SU PAOLO MALDINI -Paolo mi ha dato una cosa che oggi nel calcio non si vede più: in allenamento e in partita era sempre al 200%, non ci sono più giocatori così. Lo vedo spesso, è stato un amico, è sempre un amico. Ha fatto un’intervista per i trent’anni del mio Pallone d’Oro e mi ha fatto un complimento incredibile, lo ringrazio molto. Un amico come lui è unico”.

SU IBRAHIMOVIC -C’è solo un Ibra, che è capace di essere ancora bravo. Però arrivati ad un certo momento è difficile continuare… Sono sicuro che la voglia ce l’abbia sempre, però il corpo non segue più…”.

SU RENATO SANCHES -  "Per me lui è un vero fuoriclasse. Anche al Bayern Monaco ha fatto cose incredibili, poi si è un po’ perso perché aveva bisogno di giocare di più. Al Lille ha mostrato tutto quello di cui è capace. Lui è uno che corre sempre, sempre aggressivo sul portatore di palla ed è capace anche di fare assist e gol".