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Milan, Galante: “È necessario un difensore. Ecco il profilo ideale”

LIVORNO, ITALY - APRIL 27:  Fabio Galante of Livorno and Kaka of Milan in action during the Serie A match between Livorno and Milan at the Stadio Armando Picchi on April 27, 2008 in Livorno, Italy. (Photo by New Press/Getty Images)

Il direttore sportivo ha dichiarato che al Milan serve un difensore. Ha delineato il profilo ideale per i rossoneri.

Redazione Il Milanista

L’uscita dalla Champions League potrebbe rivelarsi efficace per il Milan. Il club rossonero non ha più impegni europei e può concentrarsi sul campionato. L’obiettivo principale dei diavoli resta la conquista dello scudetto e ora ha un vantaggio sulle avversarie. A differenza delle altre squadre infatti il Milan non ha altri impegni all’infuori della Serie A. Se dovessero rientrare i molti infortunati e giungere dei nuovi acquisti a gennaio, mister Pioli avrebbe nelle sue mani una rosa all’altezza del titolo.

Proprio del mercato dei rossoneri ha parlato Fabio Galante ai microfoni della Gazzetta dello Sport. L’ex difensore ha sottolineato come sia necessario l’acquisto di un difensore. Non ha in mente un nome nello specifico, ma ha detto quali devono essere le sue caratteristiche: “Il mercato potrà essere molto importante. Un difensore anche numericamente serve. Non mi permetterei di suggerire nomi ma un profilo sì, anche se Maldini e Massara sanno benissimo cosa dover fare”.

Per il direttore sportivo la società dovrebbe puntare su un giocatore che già milita in Serie A, oppure che conosce il nostro calcio. Il nuovo arrivato si troverebbe a dover disputare molte gare da titolare, perciò necessaria sarebbe la sua immediata disposizione. Non è consigliato nemmeno puntare su un giocatore che non conosce la lingua, perché c’è il rischio che non sappia comunicare con i propri compagni: “Parlo da ex difensore e direttore sportivo: punterei su un centrale che già conosca la Serie A, magari esperto, meglio ancora se italiano. Chi arriverà, dovrà giocare tante partite dato che al centro sono sostanzialmente in tre per due maglie. Per un difensore il periodo di adattamento è più che mai necessario: occorre inserirsi in meccanismi precisi, conoscere la lingua per guidare i compagni di reparto. Vale di meno per gli attaccanti, che si muovono più di istinto”.