Muriel: “Chiesa vale 100 milioni. Milan? Ero in parola con la Fiorentina”

Muriel: “Chiesa vale 100 milioni. Milan? Ero in parola con la Fiorentina”

Ecco le parole del colombiano Muriel

di Redazione Il Milanista

MILANO – A gennaio sembrava a un passo dal Milan, ma alla fine Luis Muriel è andato alla Fiorentina. Ecco le parole del colombiano a “Il Corriere dello Sport“:

SCELTA VIOLA – “Quando ho scelto di venire a Firenze l’ho fatto per rimanerci e per conquistarmi il riscatto. Ho tanta voglia di fare bene e il gruppo che ho trovato qui mi ha aiutato da subito integrandomi e facendomi sentire a casa. Questo mi ha permesso di esprimermi al meglio”              OBIETTIVI – “Ne abbiamo ancora due alla portata, siamo pronti per giocarcela. Non abbasseremo la guardia anche se sarà difficile conquistarli. Non sarà facile, ma non possiamo smettere ora di sognare l’Europa e anche in Coppa Italia è tutto ancora aperto“.
MERCATO – “Entrambe le squadre, Fiorentina e Milan, mi offrivano quello che io volevo, ovvero giocare e avere quella fiducia di cui avevo bisogno, ma avevo parlato prima coi viola e volevo rispettare la parola. Non vorrei passare per quello che si dà delle arie. Io sono sempre stato uomo di parole, i principi valgono più di tutto. Questo me lo hanno insegnato i miei genitori. Quando si è prospettata l’idea di venire a Firenze, sognavo di restare. Sono arrivato con l’obiettivo di fare bene e di conquistarmi il riscatto“.
CHIESA – “Vale 100 milioni? Per come va il mercato adesso, penso anche di più (ride, ndr). Federico è un grandissimo giocatore, è molto giovane, può migliorare rispetto a quanto abbiamo visto fin qui e può davvero pensare di essere tra i primi giocatori per qualità tecniche. È forte fisicamente, ma soprattutto ha testa. Credo che mettendo insieme l’esperienza necessaria, facilmente potrà essere uno dei migliori al mondo“.            RIVALI – “I difensori più difficili da affrontare sono Chiellini sicuramente, poi Skriniar e anche Romagnoli. Piatek e Milik sono i migliori centravanti della serie A, impossibile poi non citare Cristiano Ronaldo. Immobile è tra i giocatori più forti d’Italia dentro l’area. Correa è uno di quelli che non dà punti di riferimento. Hanno caratteristiche diverse, non possono essere paragonati: sono due elementi che si integrano alla perfezione. Da avversari, sono molto difficili da marcare“. ​
LAZIO – “Nel prossimo turno ci aspetta la Lazio, avversario motivato e con un obiettivo ben preciso, lo stesso nostro. Verranno dal derby vinto per 3-0 e risultati di questo tipo riaccendono le ambizioni“.
SQUADRA – “Siamo un gruppo giovane e qualche errore ci sta, ma la cosa importante è che chi ci sostiene capisca comunque il sacrificio che fa la squadra. Quando il cuore non basta è straordinario sentire che ci sostengono sempre“.
ESULTANZA – “I baci sono un codice personale con cui comunico con le mie figlie, specie quando sono lontano. A Firenze ne voglio regalare tanti“.

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