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Mourinho: “Non parlo di arbitri. Domani non sarà decisiva”

José Mourinho

Ecco le parole di José Mourinho in conferenza stampa in vista del match di domani sera contro il Bodo/Glimt

Redazione Il Milanista

Dopo il match di domenica sera contro il Milan, la Roma di José Mourinho domani scenderà in campo contro il Bodo/Glimt per la quarta giornata di Conference League. I giallorossi devono e vogliono tornare a vincere dopo lo 6 a 1 incassato nell'ultima giornata europea. Ecco le parole del tecnico lusitano in conferenza stampa.

C'è da cancellare l'onta dell'andata, da vincere per tornare in vetta al girone e tenere alta la tensione in vista del Venezia. Come analizza la partita di domani? - "Abbiamo 6 punti, siamo in una buona situazione. È impossibile dimenticare, ma se dimentichiamo il risultato di Bodo, con 6 punti e due partite da giocare in casa la situazione è buona. Domani non è una partita decisiva. Non è neanche una situazione di pressione. Ma vogliamo finire primi, vincere la partita e non vogliamo dimenticare l'andata, perché non si dimentica mai, ma vogliamo vincere".

Domani si dà una chance a chi ha fallito in Norvegia o si cambia cercando di mettere la squadra più forte? - "Abbiamo sbagliato tutti, non voglio dire ha sbagliato questo o l’altro. Abbiamo perso come squadra e domani vogliamo vincere come squadra. Ovviamente non giocherà la stessa squadra. Anche io dopo la partita ho detto di aver avuto troppe paure prima della gara e non ho avuto paura della partita: ho avuto paura del freddo, del campo, degli infortuni, della stanchezza, di tutto ma non della sconfitta. Ho sbagliato io, abbiamo sbagliato tutti".

Si può fare un passo indietro o dobbiamo parlare solo della partita? - "Della partita o della Conference League".

Abraham è il grande colpo di mercato e finora non ha reso secondo le aspettative: è un problema di squadra o di adattamento del ragazzo? - "Il problema siamo sempre noi, non è individuale. Per un giocatore che viene da una cultura calcistica, arbitrale, anche sociale diversa non è mai facile. Ha iniziato abbastanza bene, ha avuto un impatto positivo e adesso vive un momento non speciale, ma è un grande giocatore e abbiamo fiducia in lui, non c'è nessun problema. Tornerà a giocare meglio, segnerà, abbiamo fiducia totale in lui".

Rispetto alle altre piazze in cui ha allenato ha riscontrato differenze negli arbitraggi e anche nelle sanzioni successive? - "Non parlo né di arbitraggi né di Serie A".

Col Cagliari e col Milan nel secondo tempo si è visto un modulo diverso, è una soluzione anche dal 1' o nelle partite che vedremo? - "Non parlo di quello che abbiamo fatto in Serie A".

Una valutazione sulla crescita atletica di Zaniolo? Su cosa può lavorare per migliorare? -"Dopo due anni di infortuni non è facile. Contro la Juve si è sentita la paura di un giocatore che ha sofferto tanto. È normale avere queste paure, solo il tempo può aiutare a dimenticare. Fisicamente sta bene, è fortissimo, ma ci sono dettagli dal punto di vista tattico che deve imparare e migliorare. È normale a 23-24 anni, soprattutto quando hai 'perso' due anni della tua carriera ai box ci sono cose da imparare. È un bravo giocatore, è un professionista che lavora, sono soddisfatto".

Lei ha detto che il campionato italiano è migliorato, è migliorata anche l'immagine del calcio italiano all'estero? - "È un campionato in cui si gioca bene: squadre, giocatori e allenatori hanno qualità. Gli allenatori di diverse generazioni non si preoccupano solo del risultato, ma anche di giocare con ambizione e bene. In questo senso sono veramente soddisfatto di essere qui con voi".

Si fida ancora di Shomurodov, visto che nelle ultime due partite la prima opzione dalla panchina in attacco è stata Felix? - "Mi fido di tutti, ma ci sono dei momenti dove i giocatori non sono nel loro miglior momento soprattutto a livello di fiducia. Felix ovviamente domani non sarà in lista, ma ha qualità che noi non abbiamo. È un giocatore che cerca movimenti che noi non facciamo tanto. Siamo una squadra con giocatori che vogliono palla al piede e pochi che vogliono la palla nello spazio, che non sono anche aggressivi come lui senza palla nel modo di pressare e trascinare la squadra. È un ragazzino, lontanissimo dall'essere un prodotto finito e un giocatore fatto e perfetto già per essere un titolare nella prima squadra della Roma, ma ha un profilo che merita che si lavori su di lui. Il miglior modo è dargli opportunità di giocare in prima squadra. Allenarsi con noi è un bene, vale anche per gli altri come Missori, Volpato e i ragazzi che lavorano con noi. Una cosa è lavorare, un'altra avere la possibilità di giocare. Giocare in prima squadra è il modo di accelerare questo processo. Ho fiducia in Mayoral, in Shomurodov, questo non cambia".

Sulla vittoria del Bodø/Glimt in campionato:"Complimenti al Bodø che ha vinto il campionato".