Milan-Sassuolo: i neroverdi fanno la partita, ma il Milan porta a casa il terzo posto

Milan-Sassuolo: i neroverdi fanno la partita, ma il Milan porta a casa il terzo posto

Rivivi Milan-Sassuolo

di Redazione Il Milanista

MILANO – Gattuso festeggia al meglio le 50 panchine con il Milan portando la sua squadra al terzo posto.

PRIMO TEMPO – Primo tempo dai ritmi per lo più blandi se non fosse per il Milan che prova a cercare il gol con le ripartenze  nei primi minuti e con Piatek, ma la sicurezza del polacco lo porta a tentare il gol anche dalle posizioni più disperate come al 10′. I rossoneri provano a sfondare ma è il Sassuolo che sfrutta al meglio le fasce e l’uno contro uno lasciando il Diavolo frastornato: sembra la squadra vista all’Olimpico contro la Lazio. Al 26′ il Milan alza la testa con Suso che arriva in furoi dall’area di rigore, serve il solito Piatek che inizia un duello con Demiral: il Pistolero in qualche modo vince il duello e ripassa la palla allo spagnolo che crossa per Paquetà. Il brasiliano non impatta e spreca l’azione. Nella prima mezz’ora senza ombra di dubbio meglio il Sassuolo, tanto che Gattuso ha chiesto a Piatek di cercare la profondità. Grande giocata tra Calhanoglu e Paquetà, con il turco che supera Demiral e riesce a crossare ma il brasiliano viene anticipato. Il Milan si è svegliato e dal corner nasce il gol dell’1 a 0 che porta la firma di Lirola che insacca nella porta sbagliata. Milan a 10 minuti dalla fine del primo tempo in vantaggio per 1 a 0. Il Sassuolo non ci sta e prova subito a riportare la situazione in equilibrio e al 39′ l’interno collo di Boga si stampa sul palo con Donnarumma battuto. I neroverdi continuano ad attaccare la profondità con Bogà con l’ivoriano che sfugge a Calabria e con un colpo sotto supera il portiere della Nazionale. Gol, pari ma il guardalinee annulla per fuorigioco netto.  A fine primo tempo la punizione di Berardi costringe Donnarumma a un intervento in due tempi.

L'autogol di Lirola
L’autogol di Lirola

SECONDO TEMPO – Ricomincia la partita con la pressione immediata del Sassuolo. Gattuso studia il da farsi e manda a scaldare Biglia visto la prestazione sottotono di Bakayoko. E’ il Sassuolo che fa la partita e con i suoi strappi crea pericoli e il centrocampo deve sprecare un altro giallo: questa volta tocca a Paquetà. Al 50′ Djuricic a tu per tu con Donnarumma sbaglia il tiro, ma era in fuorigioco: certamente gli emiliani arrivano troppo facilmente nell’area del Milan. Gattuso procede al cambio sostituendo l’ammonito Bakayoko con Biglia. De Zerbi chiede grinta ai suoi, soprattutto Bogà. Il Sassuolo pressa i rossoneri che però con qualche affanno di troppo riesce a respingere le giocate degli avversari. Locatelli lascia il campo tra gli applausi dei suoi ex tifosi. Berardi riprova il tiro a giro: Donnarumma non trattiene, Calabria passa la palla a Kessié che verticalizza per Piatek. Consigli esce alla disperata dall’are provando a colpire la palla di testa ma ostacola il polacco colpendolo con una manata. rosso diretto, ma Valeri sta aspettando la conferma del VAR Fabbri. Non arriva la decisione e si passa all’ “On Field Review. L’arbitro conferma la sua prima scelta: Sassuolo in 10. A far posto a Pegolo è Magnanelli. Il Milan in vantaggio numerico prova a chiudere l’affaire Sassuolo. L’uomo in più dei rossoneri ha ridato fiducia ai ragazzi di Gattuso. Entrambi i tecnici fanno dei cambi De Zerbi metter dentro Matri per Djuricic e Ringhio toglie Lucas Paquetà per mettere Castillejo. Cambio modulo per i rossoneri che passano al 4-2-3-1 con Calhanoglu trequartista. Contropiede micidiale del Milan dopo che Bogà si ferma dopo aver subito un fallo. La palla finisce sui piedi di Piatek prima e di Kessié dopo, ma Pegolo tiene in vita il Sassuolo. Matri inizia a mettere pressione a Donnarumma. Qualche minuto di riposo anche Piatek che lascia il campo a Cutrone: da quando veste la maglia rossonera è la prima volta che rimane a secco di gol. Il numero 63 appena entrato serve subito Kessié che si trova davanti a Pegolo, ma l’intervento di Demiral lascia la situazione invariata. Almeno nel punteggio perché l’ex Atalanta ha la peggio ed è costretto a rientrare in campo zoppicante e dolorante. Cinque minuti di recupero iniziati tra i fischi di San Siro: al tifo non piace l’atteggiamento dei rossoneri che concedono una punizione dal limite a Berardi che però non inquadra la porta. Intanto, con la Champions cambia tutto: chi lascerà il Milan? > CLICCA QUI

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy