Micciché: “Serie A a 18 squadre? Presto decideremo. Milan e Inter torneranno protagoniste”

Ecco le parole del numero 1 di via Rosellini

di Redazione Il Milanista

MILANO – Il Presidente della Lega Calcio, Gaetano Micciché è intervenuto a “Radio anch’io Sport” sulle frequenze di Rai Radio 1. Ecco le sue parole:

“Mi sembra un campionato molto interessante, seppure con un certo distacco tra la prima e la seconda, che rende probabile ad oggi l’ottava vittoria di seguito della Juventus, ma mai dire mai: il campionato può sempre offrire sorprese nelle ultime giornate”.

SULLA SERIE A  – C’è grande interesse per la lotta Champions e Europa League, con tante squadre racchiuse in pochissimi punti e questo consentirà un alto interesse di spettatori e opinionisti nelle ultime giornate. Che interesse ha un campionato dominato da una sola squadra? L’alternanza è sempre una virtù e un elemento di forza, in qualunque settore e non solo nel calcio. Sono convinto che dovranno ritornare protagoniste le due milanesi, la cui presenza crea storicamente un allargamento per la vittoria alla scudetto, senza nulla togliere a Napoli e Roma che in questi anni hanno reso dura la vita alla Juventus“.

RICAVI E DIRITTI TV – “Se riusciremo a far aumentare i ricavi, anche quelle squadre che non hanno mai vinto negli ultimi anni qualcosa di importante potranno competere in maniera più rapida con le 2-3 che primeggiano. Non sono certo che in Premier ci sia un’equa distribuzione tra le venti società. Con la Legge Melandri, il 50 per cento è uguale per tutti, il restante 50 è diviso in funzione dell’audience e dei risultati. Si può certamente andare verso un rapporto più equo, ma è altrettanto importante migliorare le entrate delle società. In Inghilterra, 15 società su venti sono di proprietà non inglesi, noi abbiamo bisogno di attrarre capitali e investitori internazionali. È, però, positivo che il nostro calcio venga visto in tutto il mondo, il calcio è uno dei migliori spot del made in Italy e aiuta ad aumentare il nostro pil“.

SERIE A A 18 SQUADRE – Tutte le maggiori leghe europee, tranne la Bundesliga, hanno il massimo campionato a 20 squadre. L’ultimo consiglio federale ha approvato un’iniziativa che di fatto consente alla Lega una ‘golden sharè per decidere, se lo volesse, di ridurre il format da 20 a 18. Decideremo in assemblea dopo avere valutato pro e contro, ma è bella la scelta della Figc di dire a ogni lega di valutate al proprio interno quale sia il format più adatto“.

SULL’ATTACCO DI DE LAURENTIS AL FROSINONE – “Ovviamente non condivido le dichiarazioni di De Laurentiis, perché il fascino del nostro mondo è dato anche dalla partecipazione di società più provinciali, con il loro entusiasmo e i tifosi anche in trasferta. Accade in ogni sport, anche nei 100 metri alle Olimpiadi, che l’ultimo arrivi con grande scarto e che abbia valori competitivi inferiori“.

SULL’INFRASTRUTTURE  – C’è da lavorare sul tema delle infrastrutture, migliorando stadi e viabilità, e creando interessi collaterali per evitare che sia limitato ai soli 90 minuti della partita: non penso solo ai ricavi, voglio migliorare la qualità del nostro mondo“.

PUNIRE LE OFFESE, NON SOLO QUELLE RAZZISTE –  Qualunque offesa e di qualunque natura dovrebbe essere messa all’indice, il coro razzista o l’insulto all’arbitro o al parente del calciatore, ma è molto difficile tenere sotto controllo tra migliaia di persone la voce singola. Dovrebbe essere un tema di civiltà la persona vicina dovrebbe intervenire per bloccarlo o limitarlo“.

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