IlMilanista.it
I migliori video scelti dal nostro canale

news milan

Maldini: “Sappiamo fare a meno dei campioni e sui rinnovi…”

Paolo Maldini

Le dichiarazioni rilasciate alla stampa prima del match di San Siro fra Milan e Porto. Sfida questa valida per la quarta giornata di UCL.

Redazione Il Milanista

Questa sera è l'ultima chiamata. Al Milan di Pioli resta solo un jolly, l'ultimo, da giocare per rimanere aggrappato a questa Champions League che ha agognato per tanto, troppo tempo. I rossoneri sono a zero punti dopo 3 giornate. Oggi, contro il Porto, c'è obbligo assoluto di vittoria. Paolo Maldini è intervenuto nel pre-partita del match ai microfoni di Prime Video. Queste le sue dichiarazioni.

SU SEEDORF A PROPOSITO DI LEAO - "Ha ragione. Alle volte i giocatori non si rendono conto della loro velocità... Basterebbe lancia la palla avanti e farli correre".

SULLA CHAMPIONS LEAGUE - "Ci vorrebbe un ranking migliore innanzitutto, siamo nel girone più difficile. Abbiamo fatto una discreta partita a Liverpool, molto bene contro l'Atletico e male contro il Porto. Non meritiamo gli zero punti, ma siamo una squadra giovane e questo ci aiuta a crescere. Dobbiamo tenere i ritmi alti per 90 minuti come in Italia anche in Champions contro squadre che corrono e che hanno qualità".

 

 Tifosi del Porto allo stadio.

SUI RINNOVI DI CONTRATTO - "Ne stiamo parlando da tanto, ci sarà l'occasione di incontrarci per l'ennesima volta con il suo agente e decideremo in tutta serenità. Ma non è all'ordine del giorno: ora abbiamo due partite importanti. Capiamo il discorso dei soldi, ma non è questa la questione di Franck; siamo in Champions anche grazie a Donnarumma e Calhanoglu che hanno dimostrato grande professionalità fino alla fine".

SUL MODO DI GIOCARE - "Cerchiamo sempre di aggredire molto alti. Poi ci sono partite come quella a Liverpool in cui vai in balia del loro ritmo infernale. Hanno anche loro dei difetti e lo abbiamo dimostrato".

SULLA ROSA "Noi sappiamo bene che i campioni fanno la differenza, ma l'idea di spirito di squadra e di motivazioni c'è tra allenatore, giocatori e dirigenza. È questa la nostra forza".