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Pioli: “Rebic è out. Diffidiamo delle assenze della Fiorentina”

Stefano Pioli in conferenza stampa.

Riparte il campionato, con il Milan che sarà di scena sabato sera al "Franchi" di Firenze contro la squadra di Vincenzo Italiano.

Redazione Il Milanista

Sabato sera, alle ore 20:45, si giocherà Fiorentina-Milan, anticipo della 13^ giornata della Serie A 2021-2022. Alla vigilia della sfida va in scena dunque la classica conferenza stampa di Stefano Pioli. Seguite in live con la redazione de ilMilanista.it le parole del tecnico rossonero.

SULLE ASSENZE DELLA FIORENTINA - Penso che le assenze gli faranno tirare fuori il massimo. Diffido sempre dalle squadre che "appaiono" in difficoltà. Questa cosa è capitato anche a noi. La Fiorentina poi è una squadra dalla forte identità, che sa sempre cosa fare. Incontreremo sicuramente delle difficoltà-

SU DUSAN VLAHOVIC - Negli anni è cresciuto tantissimo. Io l'ho allenato che faceva già vedere qualcosa, ma ora sta tirando fuori davvero il meglio di se.

SULLA CONDIZIONE DELLA SQUADRA - La squadra sta bene. Mi dispiace molto per Calabria e per Rebic che oggi durante la partitella ha sentito una fitta e domani non sarà della partita.

 Il Milan ringrazia i suoi tifosi sotto la curva.

SUL RITORNO DALLA SOSTA - Non penso alla sosta. A parte Calabria sono tutti rientrati bene, alcuni con più altri con meno minutaggio. Davide ci mancherà molto, salterà sicuramente 2-3 settimane, ma conto di ritrovarlo nel 2021 e non dopo la sosta natalizia.

SUL RUOLINO DEL MILAN - Fuori casa sì, abbiamo fatto 5 vittorie e un pareggio allo Stadium. Come in casa, d'altronde. Chiaro che questo è molto importante per una squadra: se hai equilibrio in entrambe le situazioni hai grandi possibilità per il futuro.

SU RAFAEL LEAO - Ha giocato poco in Nazionale. Ha avuto modo di ricaricare le pile. L'ho visto molto bene. Sta bene ed è pronto per dare il suo contributo.

SUL TECNICO ITALIANO - Credo sia un ottimo allenatore. Ha fatto bene in tutte le squadre che ha allenato. Vero, è giovane. Ma ha le idee chiare e ha dato alla Fiorentina una chiara identità.

 Vincenzo Italiano, tecnico della Fiorentina

SUL PIOLI DI FIRENZE - Ero più giovane, ma ho approfittato di ogni esperienza per crescere. A Firenze sono stato bene e mi sento parte di quella città, specie per il ricordo che ho di Davide Astori, oltre che per essere stato prima giocatore e poi allenatore della Fiorentina.

SU FRANCK KESSIE - Ho visto bene Franck. La sua prestazione nel Derby è stata condizionata da quel singolo episodio. Lo considero in crescendo e soprattutto pronto per darci una mano importante già da domani.

SULL'ALTERNANZA GIORUD-IBRAHIMOVIC - La scelta va molto in base alla condizione fisica. Poi ci sono le caratteristiche proprie e quelle dell'avversario che affrontiamo. Avere doppioni del genere e di questa qualità è importantissimo.

SULLA MATURAZIONE DELLA SQUADRA - Credo che siamo cresciuti in consapevolezza. Un giocatore più convinto diventa anche più performante. Se hai più fiducia nelle tue qualità, è molto probabile che ti riescano gesti tecnici che normalmente non ti riuscirebbero.

SU ALESSANDRO FLORENZI - Florenzi è duttile, può giocare avanti e dietro. L'ho impiegato più avanti essenzialmente per necessità della partita. Credo sia vicino ad avere una condizione ottimale, ma il suo percorso non è ancora completo.

 Milan-Venezia, Florenzi a colloquio con Pioli

SULLA FIORENTINA - Ha una grande mentalità, simile alla nostra. Vuole giocare, aggredire e non far fare la partita agli altri. Noi dovremmo essere bravi sui piazzamenti e precisi tecnicamente per saltare il loro pressing.

SU MESSIAS - Sono contento del suo rientro. Mi sta facendo vedere belle cose ed è in netta crescita rispetto al passato. Non è al 100%, forse anche indietro rispetto a Florenzi, ma arriverà.

SUL SUO RINNOVO - Credo sia il club che bisogna interpellare. Non ho fretta e sono concentrato sulla partita di domani. Poi le cose si faranno.

"NESSUN DORMA" - Sono convinto che i miei giocatori sanno che squadra affrontiamo e quanto sia difficile. Conoscono la difficoltà del momento del campionato. Durante la stagione ci sono partite che pesano più delle altre. E quella di domani è proprio una che inserisco in questa lista.