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Krunic a MTV: “Ho in mente un tatuaggio sul Milan”

Rade Krunic

Ecco le parole del centrocampista del Milan Rade Krunic al canale ufficiale del club rossonero. Un'intervista basata sui tantissimi tatuaggi del bosniaco

Redazione Il Milanista

Ai microfoni di MilanTV è intervenuto il centrocampista del Milan Rade Krunic. Il bosniaco ha parlato dei molti tatuaggi: "L'idea era nata da quando seguivo il calcio da piccolo, mi piaceva tantissimo vedere i giocatori che seguivo quando erano tatuati, soprattutto Beckham, anche se non ne farei mai così tanti. Quando ero giovane, per colpa dei miei genitori non potevo farli, ma quando sono andato via di casa ho deciso di fare i primi tattoo. Da noi in Bosnia si fanno pochi tatuaggi, vedevo solo i giocatori".

Sul significato -"Per me tutti significano qualcosa, soprattutto all'inizio: non potevo fare qualche tattoo che non significasse niente. Li ho fatti piano piano, in cinque anni, e ora sono diventati abbastanza".

Sul tattoo di Joker - "Ho Joker, anche se è fuori dal mio stile, ma l'ho fatto perché mi piace lui, quello che presenta e quello che pensa: si vive solo una volta".

Sulle iniziali delle sorelle - "Avevo 20 anni e ho fatto due iniziali: le mie due sorelle. Sono due tatuaggi importanti, le mie sorelle sono le più importanti al mondo. I miei genitori non sono tatuati e papà diceva sempre di non esagerare, aveva solo paura di quello".

Sul più doloroso - "Il più doloroso è il 'Padre nostro' nella mia lingua, ci ho messo quasi tre ore".

Sulla patria - "Il guerriero è per quello che è successo tanti anni fa, per quanto abbiamo sofferto nel tempo. Per questo ho fatto un guerriero che prega davanti alla croce. Poi ho fatto anche la chiesa della mia città, dove sono nato e dove abitano i miei genitori".

Sui sogni - "Sono io che salgo verso i miei sogni. Poi ho completato con dei portafortuna come il quadrifoglio e la rosa. In più ho messo una bussola, che fa vedere le cose più importanti della mia vita, che sono fede, calcio, famiglia e amici".

Sulle date - "Sono le date di nascita della mia famiglia, e sotto c'è scritto "La famiglia è la mia vita". Loro hanno fatto tanti sacrifici per me e per darmi l'opportunità di diventare quello che sono".

Sul numero di maglia - "Il numero 33 l'ho preso perché era libero, poi quando sono andato in Serie B ho preso l'8 perché non era possibile prendere il 33".

Sulla tatuaggio "Trust" - "Trust" l 'ho fatto per le due mani sotto, di cui una mano ha un serpente al posto di un dito: questo vuol dire che bisogna stare attenti alla gente intorno a te".

Sul una frase importante - "Qua c'è la frase di Joker e poi c'è la frase più importante della mia vita: "Se non puoi correre, cammina. Se non puoi camminare, gattona. Fai qualsiasi cosa ma non smettere mai di provarci".

Sulle prossime idee - "Ho tante idee, vorrei fare la schiena e l'altro braccio. Mi piacevano entrambe le braccia di Beckham, ma ancora non sono sposato, non ho bambini e volevo lasciare lo spazio. Poi vorrei tatuare qualsiasi trofeo che dovessimo vincere. Poi ho in mente un tattoo che parla del Milan, che per me significa tanto ma che non farei mai prima di lasciare il Milan, voglio spiegare cos'è il Milan. So che tutti dicono che, quando arrivano in una squadra, è sempre stato un sogno, ma per me lo è veramente. Quando parlo di questo, parlo davvero e lo faccio col cuore. Sono i colori che mi piacciono da sempre e li ho fatti prima di venire qua, quindi potrebbe essere il mio destino".