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Kjaer, muscoli e cervello per il Milan: così si può puntare in alto

Kjaer a contrasto con Morata

Il danese fresco di rinnovo: "Vorrei restare qui anche oltre il 2024, questo club per me è sempre stato il più grande del mondo".

Redazione Il Milanista

Simon Kjaer, difensore danese che ha appena firmato un prolungamento di contratto con il Milan fino al 2024, è stato intervistato da SportMediaset. Queste le sue principali dichiarazioni.

SULLA SCELTA DI PROLUNGARE CON IL MILAN - “Prolungare il mio contratto qui è un sogno per me, è la squadra e la società in cui per tutta la mia carriera sognavo di giocare. Rinnovare il contratto di altri due anni vuol dire che il Milan è contento del mio lavoro e sono orgoglioso. Un bel segnale per me, un gran complimento per il lavoro che ho fatto e la mano che ho dato”.

SULLA STORIA DEL CLUB -"Per la storia che porta con sé, ho sempre considerato il Milan il club più grande del mondo. È un sogno che sto vivendo ogni giorno, sono pronto a dare tutto - ha detto il 32enne Kjaer -. E poi qui, in passato, ci sono stati tanti grandi difensori. Come Maldini, che ha fatto la storia del calcio. Paolo ha un grande impatto su tutti".

 Il "muro" rossonero: Tomori e Kjaer.

SULLA SUA CRESCITA CON LA MAGLIA ROSSONERA “Secondo me ci sono momenti nel calcio in cui società e allenatore ti danno più fiducia. In qualsiasi squadra in cui ho giocato, se ho avuto un buon rapporto con il mister che è una persona di cui mi fido, con cui posso parlare allora ho sempre fatto del mio meglio. Ora ho 32 anni e ho più esperienza.

SUL RAPPORTO CON PIOLI E I PROGRESSI CONTINUI - Con Pioli ho un buon rapporto, lui sa che quello che faccio è al 100% per il bene della squadra. Io sono un componente della squadra, se quelli vicino a me non girano bene allora non faccio bella figura neanche io. La cosa più importante è sempre il collettivo, per un difensore deve essere sempre così. Poi ovviamente anche io sono migliorato. Ho sempre avuto la mentalità per credere di poter migliorare ogni giorno. Il giorno in cui non crederò più in questa cosa allora dovrò smettere di giocare”.