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Sconcerti: “Milan, occhio ai biancocelesti! Ha il calendario più difficile”

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 12: Ciro Immobile of SS Lazio compete for the ball with Fikayo Tomori of AC MIlan during the Serie A match between AC Milan and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on September 12, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)

Mario Sconcerti ha rilasciato un’intervista sul periodo del Milan e sulla prossima gara di campionato contro i biancocelesti.

Redazione Il Milanista

Domenica sera alle 20:45 è in programma allo stadio Olimpico di Roma l’attesissimo match tra Lazio e Milan. I rossoneri sono alla ricerca di una vittoria importante, per poter continuare ad essere al vertice della classifica. Proprio in vista della 34esima giornata di Serie A, Mario Sconcerti è intervenuto durante la trasmissione Maracanà di TMW Radio per parlare dei temi del giorno. Ecco le dichiarazioni del direttore:

Sulla polemica nata a Roma per l'arbitraggio di Sozza: "Penso che tutti debbano arbitrare tutto. È il problema di un vecchio calcio".

Lazio-Milan e Inter-Roma, chi rischia di più? "C'è da vedere la formazione della Lazio, perché ci sono tante possibili assenze. Sia Inter che Milan hanno avversari che possono prendergli punti. Forse non sono decisive ma sono partite veramente importanti. Il Milan avrà il calendario più difficile, ma senza sapere i punti dell'Inter a Bologna è difficile fare previsioni. L'Inter sta meglio, lo ha dimostrato nel derby, e ha più facilità nel segnare rispetto al Milan. Ma mancano così poche partite che il Milan può comunque vincerle tutte. È un momento decisivo, gli avversari sono all'altezza, vedremo due belle partite. Vedremo anche se il Milan approfitterà dello sciopero del tifo con la Lazio. Ma ripeto, Roma e Lazio sono capaci di qualsiasi risultato. Potrebbero rilanciare anche il Napoli".

Sulle interessanti gare per la lotta salvezza: "Se il Genoa non vince col Cagliari, non recupera più. Quindi è decisiva".

Se Lotito poteva fare qualcosa di più con i tifosi: "Lotito aveva già detto a inizio stagione che è un diritto quello di una società di avere un incasso maggiore nei big match. Non era obbligatorio continuare a seguire questa decisione. Conosco la tifoseria, non mi sembra però un problema di soldi ma di pazienza finita, di paura indefinita del futuro".

Se la pista Dybala-Roma è percorribile: "Se Dybala resta sulle sue richieste, non credo che abbia un ingaggio 'italiano'. Qui è difficile che trovi qualcuno che gli dia quelle cifre. Non puoi avere gente che prende quasi il doppio di tutta la squadra".