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Biasiolo: “Ibra? Smettere da Campione d’Italia sarebbe il finale perfetto”

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 12:  Zlatan Ibrahimovic celebrates his first goal with his teammates Alexis Saelemaekers and Rafael Leao during the Serie A match between AC Milan and SS Lazio at Stadio Giuseppe Meazza on September 12, 2021 in Milan, Italy. (Photo by Pier Marco Tacca/AC Milan via Getty Images)

Giorgio Biasiolo ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport sul Milan, sulla possibilità di vincere lo scudetto e su Ibrahimovic.

Redazione Il Milanista

Il Milan quest’anno ha sorpreso tutti. A inizio stagione la squadra di Pioli veniva considerata una formazione da quarto/quinto posto, invece col tempo è rimasta alla guida della classifica. Attualmente infatti i rossoneri si trovano al primo posto con 74 punti, due in più rispetto ai nerazzurri (che però hanno ancora una partita in meno da disputare). Da qui alla fine ci saranno soltanto quattro partite da giocare e alla fine trionferà la squadra che avrà commesso meno errori di tutte. Il Milan spera di essere la squadra eletta, così da donare una gioia ai propri tifosi che manca da troppi anni. I rossoneri sono consapevoli di non poter più sbagliare e già domenica pomeriggio dovranno essere bravi a conquistare i tre punti sul campo del Franchi.

Proprio in occasione della fine del campionato e della lotta scudetto, la Gazzetta dello Sport ha deciso di intervistare Giorgio Biasiolo. L’ex giocatore rossonero ha commentato il periodo del Milan di Stefano Piolie le chance che hanno i diavoli di vincere il campionato. Ecco le sue dichiarazioni a riguardo: "Pioli ha fatto un grande lavoro e sa come farsi ascoltare dai suoi: gruppi come quello del Milan sono capaci di tutto. La convinzione nei propri mezzi li ha portati fin lì, e questa fiducia sarà l’arma più preziosa per le ultime 4 partite".

Il successo del Milan è da ricercare nella forza del gruppo. Tra i tanti giocatori sicuramente un nome che emerge è quello di Ibrahimovic:“La forza di questo Milan è senz’altro il gruppo, coeso e sempre guidato dall’idea di proporre gioco, come vuole la storia del club. A Roma ha deciso Tonali, un ragazzo che ha preso per mano la squadra ed è diventato un leader dopo il primo anno di ambientamento, ma in altre occasioni ci hanno pensato Giroud, Bennacer, Leao. Nelle ultime giornate mi piacerebbe applaudire qualche gol di Ibrahimovic: magari continuerà, ma smettere da campione d’Italia sarebbe l’uscita di scena perfetta”.