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Allegri: “La vittoria più bella? Il primo scudetto con il Milan”

Massimiliano Allegri

Massimiliano Allegri ha rilasciato un’intervista, dichiarando che la vittoria più bella è stata la vittoria dello scudetto con il Milan.

Redazione Il Milanista

La Serie A è tornata in campo per la parte finale della stagione. Mancano soltanto sette gare al termine del campionato e c’è ancora incertezza sulla squadra che possa realmente vincere lo scudetto. Le pretendenti al titolo si trovano tutte lì, a pochi punti di distanza le une dalle altre. Nessuna sembra davvero meritare la vittoria del titolo e quest’anno quasi sicuramente trionferà la formazione che farà meno errori in queste ultime giornate di campionato. Proprio della Serie A e di calcio ha parlato l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri nel corso del Festival dei Giovani in corso a Gaeta. Sono tanti i temi trattati, dal rendimento del suo club, alla gestione dei giovani calciatori. Il tecnico bianconero è intervenuto da remoto al Festival dei Giovani, organizzato da Noisiamofuturo in partnership con la Luiss. Ecco le sue dichiarazioni:

Sui social: "I social? Sono un'ulteriore fonte di condizionamento per i giocatori, a volte è utile tirarsi fuori da queste situazioni. Quando ho bisogno di tornare nel mondo reale, il luogo per me ideale è Livorno”.

Sui giovani considerati troppo presto dei campioni: "Da qualche anno a questa parte in Italia c'è la tendenza a considerare campioni dei ragazzi dopo 2-3 partite, ma così si bruciano le tappe: a 20 anni un calciatore non può avere la maturità di un 28enne”.

Sulle vittorie più belle e sulle sconfitte più brutte: "Le vittorie sono tutte belle, non saprei scegliere: mi ricordo il primo campionato di C a Sassuolo o il primo scudetto in Serie A col Milan. Le sconfitte invece sono tutte brutte, alcune di più perché ti rimane il dubbio che avresti potuto fare qualcosa meglio".

Sulle rimonte: "Al terzo anno di Milan o al secondo di Juventus partimmo molto male, e anche se lavoravamo tanto non ci rendevamo conto che stavamo perdendo lucidità: quando abbiamo semplificato tutto siamo andati molto meglio".