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Giuliani sugli insulti a Maignan: “Non si può più tollerare questa imbecillità!”

Mike Maignan, portiere rossonero

Fulvio Giuliani è intervenuto durante Sunday Morning e ha parlato degli orribili cori razzisti rivolti ieri a Maignan.

Redazione Il Milanista

Ieri sera il Milanha vinto una partita importantissima in funzione della volata per la vittoria dello scudetto. I rossoneri sono usciti dall’Unipol Domus con tre punti essenziali. Gli uomini di Pioli infatti hanno rafforzato il loro primato e si sono allontanati ancora di più dalle dirette avversarie. Sono ben tre i punti di distacco sui partenopei e sei su nerazzurri, che però devono disputare ancora una gara. Questa bella e difficile vittoria dei diavoli è stata in parte sporcata da quanto successo al termine della gara. Il portiere rossonero Mike Maignan è stato vittima di insulti razzisti provenienti dalla curva dei rossoblù.

Proprio di quanto avvenuto al termine della gara tra Cagliari e Milan ha parlato Fulvio Giuliani. Il giornalista è intervenuto a Sunday Morning e sui cori razzisti ha dichiarato: “Io non posso che partire dalle parole di Pioli, totalmente condivisibili. Mi è capitato di scrivere per Sabato Mattina in riferimento al derby, sapete no striscioni che possano richiamare in qualche modo il conflitto in Ucraina. Non mi dilungherò su questo, però ho scritto di una internazionale dell’idiozia, della stupidità di cui non riusciamo a liberarci pur avendo fatto tanto. Il problema non è solo italiano, ma cominciamo da casa nostra”.

Secondo Giuliani si deve fare ancora molto per combattere tale ignoranza:“Non è possibile che ancora si arrivi a una tale e conclamata imbecillità. Io capisco l’esigenza di alcuni cervelli non molto fini di manifestare la loro esistenza, però ci illudiamo sempre che esista un limite ma riescono a superarlo ogni volta, è sconfortante. Se non ne parliamo concediamo solo ulteriore spazio di manovra a taluni personaggi. Permettimi di fare i complimenti a Pioli e Maldini, che sono riusciti in quel dopo partita così complicato a fare quel che si deve fare, con dei ragazzi che comprensibilmente per adrenalina, e in trance agonistica possono trascendere”.