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Giroud: “Mandare l’Inter a -10 non sarebbe male. Su Ibrahimovic…”

Olivier Giroud

Le parole di Olivier Giroud ai microfoni della Gazzetta dello Sport. Tanti i temi, dall deby allo scudetto, sino a Ibra.

Redazione Il Milanista

Olivier Giroud, alla vigilia del Derby di Milano, ha parlato alla : "Partita importante perché mandare l’Inter a dieci punti non sarebbe male, anche se c’è ancora tanto da giocare. Diciamo che sarà una gara fondamentale ma non decisiva e il Milan ha le armi per vincerla. Certo, l’avversario è molto forte, però se giochiamo come sappiamo possiamo vincere.

SULLA SFIDA CON L'INTER - Siamo il Milan e abbiamo sette punti in più, qualcosa vorrà pur dire. Dobbiamo avere molta fiducia in noi stessi. Rispettare l’avversario non significa averne soggezione. L’avversario che temo di più? Lautaro è pericoloso ma l’Inter ha tanti giocatori di alto livello e il collettivo è molto buono. Però abbiamo il destino nelle nostre mani. Se facciamo quello che sappiamo fare, possiamo vincere".

 Saelemaekers e Giroud dopo il gol segnato.

SULLA SCELTA MILAN - In passato è stato cercato anche dall'Inter, ma alla fine ha scelto il Milan: "Nella carriera di un calciatore e nella vita ci sono i momenti giusti per fare le cose giuste - ha raccontato Giroud -. Il Milan è stata la scelta migliore per me. Io e la mia famiglia stiamo benissimo a Milano: la gente è gentile, ha tanta passione per il calcio, si vive bene. Il tempo libero non è molto e con quattro figli sono un papà molto impegnato. Accompagno uno dei miei figli a calcio, la figlia a equitazione... Ci stiamo godendo la città e spesso vengono a trovarci parenti e amici, visto che Grenoble è vicina. Abbiamo visitato il Duomo che è bellissimo, siamo stati al lago di Como e abbiamo fatto un bel giro in barca".

SUL CONFRONTO CON IBRA - "Andrò a vedere il suo film. Ibra ha una personalità interessante, sono curioso di conoscere meglio la storia della sua vita. Che rapporto ho con Zlatan? Normale, come con tutti gli altri compagni di squadra. Ibra è una persona piacevole e molto disponibile nelle spogliatoio, parla con i compagni, è molto presente ed è un gran professionista. Abbiamo un buon dialogo. Forse all’esterno appare diverso, un po’ più, come dire, concentrato su se stesso, ma non è affatto così con chi lavora con lui ogni giorno. Ibra e Giroud insieme? Possiamo essere complementari, almeno in alcune partite. Per ora Pioli sta facendo altre scelte, ma spero di poter giocare di più insieme a Zlatan in futuro".