Gattuso a Sky: “Ibra sarà sempre mio amico. Dobbiamo pensare al noi, no all’io”

Ecco le parole di Gattuso

di Redazione Il Milanista

MILANO – Nel post gara tra Napoli e Milan è intervenuto ai microfoni di Sky Sport l’allenatore degli azzurri Rino Gattuso per parlare della sconfitta per 3 a 1 contro il suo ex club:

SCONFITTA –L’errore del singolo ci può stare, abbiamo fatto una buona partita. Ci siamo fatti male da soli. Abbiamo fatto tutto noi. Il responsabile sono io, quando arriva la partita importante succede sempre qualcosa. Dobbiamo alzare l’asticella anche su questo. E’ un mio problema, sono io che ancora non riesco a far interpretare le partite in un certo modo. Non è un caso che creiamo e sbagliamo. Io per primo devo assumermi responsabilità. Bisogna stare sul pezzo e starci con la testa, non dobbiamo sempre pensare che perdiamo per sfortuna. Dobbiamo arrivare alle partite con un occhio diverso, non pensando solo di giocare bene. La squadra la guido io, c’è qualcosa che a volte non mi piace. Sto battendo da mesi su questa cosa, vedo atteggiamenti che non mi piacciono. Mi fanno stare male. Bisogna aggiustare il più presto possibile questa cosa qua”.

GOMITA DI IBRAHIMOVIC A KOULIBALY – In televisione sembrava una gomitata da Mike Tyson, al VAR non lo hanno giudicato fallo e va bene così. Non voglio parlare di questo, noi dobbiamo avere il coltello di Ibra”.

IL MILAN –Credono fortemente in Ibra, i compagni sono con lui al 100%. E’ più forte adesso che dieci anni fa. Mettono palle perché sanno che ci arriva, non è la squadra più forte ma la mentalità è mettersi a disposizione, non solo saper giocare a calcio. Dobbiamo far poco i professori”.

FASE DI POSSESSO – Oggi l’hanno preparata per non fare giocare Koulibaly e far giocare Manolas. Non le prepariamo solo noi le partite. Dobbiamo soffermarsi e ragionare da squadra”.

SULLA MENTALITA’ DELLA SQUADRA –  “Abbiamo vinto quando avevamo il coltello tra i denti, quando ci viene a mancare questo escono le magagne. Dobbiamo pensare al noi, non all’io. Il primo responsabile sono io”.

SULL’ANALISI – Mi piace far giocare bene le mie squadre ma non posso accettare che non giochino col coltello tra i denti quando sono in difficoltà. Oggi abbiamo fatto quello che dovevamo fare, abbiamo giocato di qualità, ma oggi non basta. Serve qualcosa di più e oggi ci sta mancando. Ho capito cosa manca in questo momento. Dobbiamo iniziare a pensare con una testa sola, non con più di una testa”.

 

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