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Zuccalà ricorda Galeazzi: “Gian Piero era sempre gioviale e pirotecnico”

Da Twitter, Giampiero Galeazzi

Una voce storica della Rai come Franco Zuccalà ha parlato di Gian Piero Galeazzi. Ecco le sue parole.

Redazione Il Milanista

Franco Zuccalà ha parlato della morte di Gian Piero Galeazzi. Il noto e storico giornalista della Rai a Tuttomercatoweb.com ha detto: “"Eravamo io e lui la strana coppia. Gian Piero era sempre gioviale e molto pirotecnico. Io l'ho conosciuto che era ancora alla radio e seguiva il rugby, poi passò alla tv e mi ricordo che per 4-5 anni abbiamo fatto i servizi insieme per la Domenica Sportiva. Galeazzi si occupava delle interviste, io del commento. La mattina prima della partita mi diceva- "Aò a' Franco, e che famo?" Iniziavamo ad impostare il servizio e lui aveva risorse nascoste perchè era amico di tutti i personaggi che intervistava, li metteva a loro agio”. Queste le parole di Franco Zuccalà.

Ancora Zuccalà su Galeazzi

“Era amico di Panatta, degli Abbagnale. Ma mi ricordo che una volta ai Mondiali in Messico nell'86, Evangelisti, capo delegazione della Rai disse a tutti: "Ragazzi, qui ci sono multe salatissime se mettiamo un piede nel campo, si parla di diecimila dollari per cui Galeazzi, mi raccomando". Pronti via, per la partita inaugurale dell'Argentina, dopo gli inni nazionali, Gian Piero è a centrocampo a intervistare Maradona in mondovisione. Evangelisti allora lo chiamò sconcertato. "Ma che hai fatto?" E lui: "Chi ci stava a intervistare Maradona davanti a tutto il mondo?". Questo il simpatico ricordo che Zuccalà ha voluto riservare a Gian Piero Galeazzi.

Anche la società biancoceleste, squadra del cuore di Galeazzi, ha voluto rendergli omaggio

La società biancoceleste ha emesso un comunicato ufficiale che dice: “La Società Sportiva Lazio, con tutti i suoi atleti e tifosi, piange la scomparsa di Giampiero Galeazzi. Una figura legata indissolubilmente allo sport italiano: prima da atleta vittorioso, poi da commentatore passionale e da giornalista acuto e competente. La fede laziale di Giampiero era nota a tutti, ma mai è stata fuori dalle righe. In una recente intervista alla Rai, stanco ma mai arreso alla malattia, disse una frase semplice e straordinaria: “Sotto lo stesso cielo, sotto la stessa bandiera. Forza Lazio”. In quel cielo brilla una stella in più”.