ESCLUSIVA – Serafini: “Piatek ricorda gli attaccanti degli anni 70, Paquetà è prezioso. Cagliari? Mi aspetto un Milan all’attacco…”

ESCLUSIVA – Serafini: “Piatek ricorda gli attaccanti degli anni 70, Paquetà è prezioso. Cagliari? Mi aspetto un Milan all’attacco…”

Luca Serafini in esclusiva per Ilmilanista.it

di Redazione Il Milanista

Di Giovanni Manco

MILANO – Luca Serafini, noto giornalista vicino alle questioni di casa Milan, ha parlato in esclusiva ai nostri microfoni.

Il passaggio in Coppa Italia, il quarto posto, è decisamente un buon momento per il Milan… “Ha vinto due volte a Genova, ha pareggiato e battuto il Napoli, ha pareggiato con la Roma. Il tutto in una situazione che, non dimentichiamo è ancora di grande emergenza tra infortuni e giocatori adattati. A volte la squadra va oltre e riesce a fare bene, altre volte va in difficoltà come successo contro la Roma ma è comunque riuscita a a portare a casa un buon risultato.

 

Quanto è forte Piatek? “È molto forte. Da questo autunno vado dicendo che mi ricorda un qualsiasi attaccante degli anni 70, gli attaccanti in quegli anni avevano la caratteristica di cercare la porta come prima soluzione. Al centravanti oggi si chiede di aiutare la squadra che va bene, ma che un centravanti debba aiutare nella manovra non riesco a capirlo. Penso ad Inzaghi, il suo aiuto alla squadra era quello di fare gol. Penso anche ad Icardi che viene criticato, ma ogni volta che tocca la palla fa gol… Piatek è questo. Vaga meno per il campo rispetto ad Higuain o Cutrone ma vede di più la porta, poi ha doti tecniche e fisiche notevoli”.

 

Che ne pensi di Paquetà? “Mi ha sorpreso perché per quel poco che avevo potuto vedere me lo ero immaginato un 10, un trequartista. Invece me lo sono ritrovato un centrocampista di sostanza e di classe, mena e prende botte, va ad inseguire gli avversari. Sta molto bene in mezzo al campo, nel traffico del campo. Sarei curioso di vederlo dietro le punte, magari potrà farlo più in là, ma secondo me è molto prezioso lì dove gioca ora. Credo il Milan abbia acquistato un grande giocatore”.

 

Calhanoglu è in grande calo, serviva un esterno d’attacco? “Questo è un dibattito molto aspro tra i milanisti perché da lui ci si aspetta cose che non sta facendo più. Lo vedo che corre e fa tanti chilometri, ma quel lavoro lì possono farlo tutti. Da Calhanoglu mi aspetto che faccia qualcosa, che non sta facendo, quando ha la palla tra i piedi. Vero che è fuori ruolo, ma una giocata importante nel corso della partita – un’apertura, un lancio, una conclusione – non la vedo mai. Io critico anche l’insistenza di Gattuso nel schierarlo, ma chi mettere al suo posto? Se lo arretri perdi l’esterno alto, Castillejo deve adattarsi, Laxalt non è un esterno alto ed ha bisogno di campo. Calhanoglu non ha una vera alternativa”.

 

Che gara sarà contro il Cagliari? “Domenica molti sono stati critici perché si doveva approfittare della Roma, ma la Roma viene da 10 punti nelle ultime 3 di campionato. Il Milan sta giocando con 11 giocatori nati dopo il 90 e non puoi pretendere che una squadra così giovane vada all’attacco di una squadra esperta come la Roma che ha Dzeko; El Shaarawy; Fazio; De Rossi… Gente che calca da anni i campi della Serie A. Il Milan è quindi andato in difficoltà nonostante il periodo difficile della Roma. Anche il Cagliari è in un momento difficile ed ha assenza importanti, in questo caso invece il Milan dovrebbe approfittare ed essere spietato. Mi aspetto una squadra all’attacco e che non si accontenti, i tre punti in questo momento della stagione iniziano a diventare pesantissimi. Nelle prossime tre gare ci sono Cagliari, Atalanta ed Empoli dove all’andata sono stati persi 6 punti… Questa volta invece li deve fare”.

 

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