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Antonello: “Stadio? Non c’è più l’esclusiva su San Siro. Serve farlo subito!”

Alessandro Antonello ha rilasciato una dichiarazione sul nuovo stadio di Milano e sulla possibilità di farlo fuori la città.

Redazione Il Milanista

Oggi a San Siro si è tenuto l’evento de Il Foglio, al quale hanno partecipato sia il presidente del Milan che quello dei nerazzurri. Paolo Scaroni ha parlato inevitabilmente della questione del nuovo stadio, dicendo che è sempre più realistica l’opzione di realizzare lo stadio fuori Milano. Il nuovo impianto infatti potrebbe sorgere a Sesto San Giovanni, zona facilmente raggiungibile anche con i mezzi e a poca distanza dalla città. Sulla questione è intervenuto anche il dirigente sportivo dei Nerazzurri Giuseppe Marotta e poi l'amministratore delegato Corporate dell'Inter Alessandro Antonello.

Ecco cosa ha dichiarato Antonello sulla possibilità di costruire lo stadio fuori dalla città: "Non c'è più esclusiva su San Siro, quello che conta oggi è avere lo stadio nel più breve tempo possibile. Stiamo valutando come procederà il dibattito pubblico ma anche la fattibilità di altre ipotesi. Quando si parla di infrastrutture, è inevitabile che ci possa essere anche un cambio di proprietà, ma non parlo solo in ambito calcistico. Il progetto stadio si auto-finanzia, è molto semplice. Abbiamo ridotto ulteriormente gli indici volumetrici benché ci sia una legge sugli stadi che consenta indici maggiori. Siamo partiti energici, ora c'è un po' di delusione verso Milano".

Il nuovo impianto è essenziale per poter rilanciare le due squadre milanesi in Europa: "Il progetto stadio è essenziale e strategico per il rilancio e la competitività dell'Inter in Europa. Non c'è nessuna interferenza che possa cambiare l'idea di avere un nuovo stadio. Un piano B? Esiste nel momento in cui il progetto viene pensato. In Italia la burocrazia non aiuta. Gli investitori che mettono soldi hanno bisogno di tempi certi: noi volevamo un nuovo San Siro a San Siro, ma quello che conta ora è avere uno stadio in breve tempo. Conta più avere lo stadio in poco tempo rispetto a dove farlo, lo vogliamo sia per i ricavi che per dare un'esperienza diversa alle squadre. Non escludiamo nessuna soluzione”.