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Criscitiello: “Non sappiamo aspettare i giocatori. Locatelli e Pessina…”

MILAN, ITALY - JANUARY 23:  Alessia Ventura and Michele Criscitiello attend the Gran Gala del calcio Aic 2011 awards ceremony at Teatro dal Verme on January 23, 2012 in Milan, Italy.  (Photo by Vittorio Zunino Celotto/Getty Images)

Ecco il pensiero del noto giornalista Michele Criscitiello a TMW.com

Redazione Il Milanista

Sulle colonne digitali di TuttoMercatoWeb è intervenuto il noto giornalista Michele Criscitiello. Ecco cosa ha scritto: "Questo Europeo ci sta insegnando molto ed è più bello di quello che pensavamo. La prima riflessione è la follia della Uefa che insiste con Wembley per questioni politiche quando tutte le partite si dovrebbero giocare in Ungheria. La desolazione dello stadio gigantesco, ma vuoto, di Italia-Austria seguito dal tutto esaurito di Olanda-Repubblica Ceca. Cambiare le sedi non è normale ma in tempo di covid bisogna navigare a vista e se c'è una Nazione più "aperta" delle altre deve essere premiata soprattutto perché è interesse dell'Europeo stesso vedere stadi pieni. L'Italia ha capito, con l'Austria, che per andare avanti bisogna soffrire e soprattutto che i record di vittorie di questi ultimi due anni sono record che non valgono nulla perché abbiamo giocato con squadre inesistenti e appena abbiamo trovato una formazione abbastanza organizzata quasi le prendevamo. Bisogna avere equilibrio. La nostra è una buona Nazionale, un'ottima squadra ma adesso che si alza il livello della competizione dovremo saper anche soffrire. Siamo forti ma non i più forti, almeno sulla carta. Locatelli e Pessina sono un insegnamento per tutti i club italiani. Erano del Milan ma, il problema è comune e non dei rossoneri, in Italia non sappiamo aspettare i giovani calciatori. Li bruciamo troppo presto o peggio ancora li infiliamo in trattative assurde giusto per far quadrare i conti a bilancio. Invece dobbiamo valorizzarli i nostri giovani. Non è un caso che, in Nazionale, Pessina e Locatelli siano arrivati non dal Milan ma da Atalanta e Sassuolo. Un 97 e un 98. Il Milan aveva le mezze ali dell'Italia in rosa grazie al lavoro del settore giovanile e dello scouting e ha perso un patrimonio. Stesso discorso di Donnarumma. Attenzione alla scadenza di Kessie. Non è un vizio del Milan ma di tutti i club che da questi giovani vorrebbero tutto e subito. Un ragazzo va aspettato, deve sbagliare una o anche due stagioni ma se ha qualità e se le società gli danno fiducia, alla lunga, ripaga con gli interessi. Vedete la Juve, in passato, con Immobile. Anche con Kean. Potremmo fare una lista lunghissima ma non è il caso; volevamo solo rendere il concetto".

 Locatelli durante l'allenamento con la Nazionale