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Arrigoni: “Milan successo importante, ma non definitivo”. E su Messias…

Ecco le parole dell'attuale Selezionatore della Rappresentativa di Lega Pro Daniele Arrigoni ai microfoni di MilanNews.it

Redazione Il Milanista

L'ex allenatore del Livorno e del Sassuolo Daniele Arrigoni, attuale selezionatore della Rappresentativa di Lega Pro ha parlato ai microfoni di MilanNews.it per parlare del Milan e del momento dei rossoneri dopo la vittoria sul Napoli

Arrigoni, è uno scatto decisivo per lo Scudetto quello operato dai rossoneri? - Importante sì, ma non definitivo. Ci sono tante partite, le situazioni cambiano di settimana in settimana”.

Eppure la formazione di Stefano Pioli, negli scontri diretti, sta dimostrando di avere qualcosa di più... - Sembrerebbe di sì, a maggior ragione se come penso il campionato si deciderà per pochi punti. E’ tutto ancora in ballo, se l’Inter vince il recupero con il Bologna torna prima e il Napoli può ancora dire la sua. Ritengo quello attuale uno dei campionati più belli in assoluto degli ultimi anni”.

Kalulu ha fatto capire di poter fare il titolare del Milan. E’ d’accordo? - “Sì, è giusto puntare sui giovani. Allo stesso modo in Italia ci sono tanti ragazzi bravi che avrebbero bisogno di fiducia. La differenza tra noi e l’estero è sulle strutture, sui campi d’allenamento”.

Messias è un giocatore che arriva dalla Lega Pro, un mondo che lei conosce bene... - Chiunque lo abbia allenato ne parla strabene. Non me lo ricordo in quegli anni, so solo che adesso sta dimostrando ampiamente di poter fare la Serie A da protagonista assoluto

C’è un giocatore che l’ha impressionata più degli altri in questo campionato? - Lo scorso anno Kessiè, per rendimento, fu eccezionale. Quest’anno Tonali sta evidenziando tutte le sue qualità e sono contento per questo ragazzo. Gli altri si sono mantenuti su livelli standard che li stanno consacrando”.

Giroud determinante anche nel campionato italiano... - Avevate dubbi? Giroud è stato determinante in tutte le parti del mondo dove ha giocato. Chi conosce realtà come la Francia, l’Inghilterra non ha problemi da nessuna parte”.