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acmilan.com | Rassegna stampa rossonera del 30 ottobre 2021

La rassegna stampa rossonera di giornata.

Ecco la rassegna stampa rossonera tratta direttamente dal sito del Milan, acmilan.com, di oggi 30 ottobre 2021

Redazione Il Milanista

Milan, la rassegna stampa del 30 ottobre 2021

"Con la pubblicazione delle notizie nella rassegna stampa quotidiana, AC Milan non intende in alcun modo avallarne o confermarne la veridicità".

LA CASA DEL CALCIO MILANESE (La Gazzetta dello Sport)

Il primo masterplan partiva da un indice volumetrico di 0,63, poi si é scesi a 0,51: ora è stato dato l'ok allo 0,35. Inter e Milan pur di avere uno stadio di proprietà che può raddoppiare le entrate, 120 milioni a stagione, costruiranno molto di meno attorno alla nuova arena (circa 100mila metri quadrati totali).

SAN SIRO, INTESA SUL NUOVO STADIO (Corriere della Sera)

Con un incontro di 40 minuti tra il sindaco Beppe Sala e i vertici delle due società si è arrivati all'accordo di massima. San Siro che ospiterà la cerimonia di apertura dell'Olimpiade invernale del 2026. A confermare la fumata bianca è stato lo stesso Sala su Instagram dopo che i Club hanno accettato di tagliare le volumetrie.

ACCORDO SU SAN SIRO (Repubblica)

Dell'attuale stadio ne resteranno soltanto alcune parti, innestate nel nuovo maxi progetto da 1,2 miliardi che cambierà volto a tutto il quartiere di San Siro con un contorno di uffici, residenze, parchi, centri commerciali e hotel. Il nuovo stadio, stime alla mano, dovrebbe essere completato tra la fine del 2026 e l'inizio del 2027.

L'ALLENATORE IN PIÙ (La Gazzetta dello Sport)

"Ormai non dico più niente dopo le partite, da quando c'è Ibra entro anche meno nello spogliatoio...", ha raccontato Pioli in un'intervista a DAZN. Parole pronunciate con il sorriso, quelle del tecnico milanista, che aiutano però a inquadrare il doppio ruolo dello svedese, sempre più calato nella parte di mental coach.

UNA NOTTE PER FARE LA STORIA (Corriere dello Sport)

A Ibra manca un gol per arrivare a 400 nei campionati nazionali. E ai giallorossi ne ha segnati 10 in 21 partite. "Ibra è un campione che vede il calcio prima, il suo arrivo ha aiutato tutti", spiega Pioli ai microfoni di DAZN. Ha aiutato anche Pioli, che proprio a Roma due anni fa subiva la sua prima sconfitta da allenatore rossonero.

 Bennacer festeggiato dai compagni

UN DUBBIO E UN BALLOTTAGGIO (Corriere dello Sport)

Díaz ha completato tutti gli step per un rientro da titolare, dopo che è risultato negativo martedì. Lui, assieme a Saelemaekers e Leão, comporrà il terzetto a supporto di Ibrahimović. Rebić, invece, anche ieri si è limitato a un allenamento personalizzato. Tonali dal primo minuto e al suo fianco uno tra Kessie e Bennacer.

ORGOGLIOSO DEL RINNOVO (Tuttosport)

Simon Kjær non si nasconde. Alla sua età non è più concesso. "Se il Milan mi ha voluto rinnovare il contratto vuole dire che è contento del mio lavoro, di quello che ho fatto". È così. Lui e Ibra hanno cambiato il Milan. "Sono orgoglioso di questo. È un sogno per me poter restare qui per altri due anni. È quello che volevo".

DI NUOVO LO STORICO DUELLO MILAN-NAPOLI (Il Giornale)

Non ci sono né Maradona né van Basten e c'è anche qualche stravagante differenza rispetto ai precedenti. Per esempio lo stadio di Napoli non è più quella bolgia infernale conosciuta ai tempi e non è solo responsabilità diretta della pandemia, piuttosto di prezzi salati: il Maradona è "freddo". Pioli ha ritrovato il tifo di San Siro.

IL RITORNO ALL'OLIMPICO DI PELLEGRI (Il Romanista)

Pietro Pellegri, numero 64 dei rossoneri, tre spezzoni in questo campionato, ha rischiato di portar via il quarto posto alla Roma. Nato a Genova il 17 marzo 2001, ha esordito in Serie A a 15 anni e 280 giorni, eguagliando il record di Amadei: segnò il primo gol all'Olimpico il 28 maggio 2017, giorno dell'addio al calcio di Totti.

SVOLTA ARBITRI: MENO RIGORINI (La Gazzetta dello Sport)

Nessuno, probabilmente, vuole mirare al cuore della zona offensiva per accaparrarsi solamente un penalty ma i giocatori sanno che ormai al minimo tocco scatta il rigore, e ne approfittano. Si danno molti rigori, troppi. E dai vertici arbitrali, da tempo, è stato esposto un cartello grande così: basta coi tocchi leggeri che diventano penalty.