Pagni: “Elliott vuole investire, ma…”

Pagni: “Elliott vuole investire, ma…”

Le parole del giornalista sul suo blog

di Redazione Il Milanista

Luca Pagni ha parlato sul suo blog.

 

Ecco le sue dichiarazioni: “Riformeremo il fair play finanziario per creare nuovi equilibri in Europa. Vogliamo garantire che ogni club possa sfruttare il suo potenziale’.

Segnatevela: è una frase che passerà alla storia del calcio europeo. Perché dà l’avvio a una nuova fase per la costruzione di regole in cui tutti i grandi club potranno sfidarsi alla pari. L’ha pronunciata Aleksander Ceferin, presidente dell’Uefa. In pratica, ha annunciato che le regole dei Fpf verranno ridisegnate.

In buona sostanza, Ceferin ha detto che le vecchie regole hanno raggiunto il loro scopo: ‘Gli obiettivi prefissati sono già stati raggiunti. I club europei ora sono sani, i debiti versi altri club, allenatori e giocatori sono un ricorso’. Inevitabile passare a una nuova fase, dove i club che hanno risorse e non hanno debiti possono investire per migliorare il proprio bilancio. Come avviene per tutte le imprese in una economia di mercato. Ovviamente, con una serie di limitazioni perché non sia solo il più ricco di tutti a vincere.

Basta leggere queste due dichiarazioni per capirne immediatamente le ripercussioni “politiche” sul calcio europeo in generale e, per venire più vicino a noi, a quanto appena accaduto al Milan.

L’Uefa era stretta tra i grandi club che minacciano un super campionato a parte e la Fifa che ha bisogno delle grandi squadre europee per il suo progetto di Mondiale per club. Cambiando le regole e permettendo di investire in base a debiti e risorse – e non più solo in base ai ricavi- la Uefa accontenta i grandi club. E ottiene un alleato fondamentale – e di peso – per contrastare le mire egemoniche della Fifa. La conseguenza potrebbe essere una Champions destinata ad assomigliare sempre di più a un campionato per i grandi club. Ma di fatto è già così: in ciascuno degli 8 gironi di qualificazione dell’edizione in corso, le prime due classificate sono anche le due società con i fatturati più alti.

E poi c’è il Milan. Impossibile ignorare la coincidenza: l’apertura alle nuove regole arriva dopo l’iniziativa del nuovo ad Ivan Gazidis ha fatto ben intendere alla Uefa e al mondo del calcio europeo di essere pronto a muovere battaglia legale fino alla Corte di giustizia europea contro l’attuale Fpf. Proprio perché impedisce a una impresa di poter investire avendone le possibilità e non avendo un bilancio zavorrato di debiti.

Che è poi la situazione del Milan: Elliott vuole investire, ma può farlo solo se salgono i ricavi, ma senza investimenti adeguati come è possibile aumentare la redditività? Ecco spiegato perché il Milan ha investito 70 milioni (per l’ingaggio di Piatek e Paquetà) nel mercato di gennaio e perché investirà ancora a giugno per rafforzare la squadra. Perché un cambio delle regole era nell’aria.

Ora sarà importante scrivere regole che impediscano che qualche presidente voglia strafare  e che ci siano comunque limiti agli investimenti, sul modello di quanto accade nello sport professionistico Usa.  Ma è una soluzione  politica da cui dovrebbero imparare molti governanti”.

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