ESCLUSIVA – Massimo Donati: “L’Atalanta è la squadra del mio cuore, contro il Milan hanno un piccolo vantaggio. Paquetà e Piatek? Che fame che hanno!”

ESCLUSIVA – Massimo Donati: “L’Atalanta è la squadra del mio cuore, contro il Milan hanno un piccolo vantaggio. Paquetà e Piatek? Che fame che hanno!”

Le parole del doppio ex di Atalanta-Milan

di Redazione Il Milanista

Di Giovanni Manco

MILANO – In vista di Atalanta-Milan, ha parlato ai microfoni de Ilmilanista.it un doppio ex d’eccezione: Massimo Donati.

Che cosa ti aspetti da Atalanta-Milan? “Mi aspetto una bella partita perché sono due squadre in salute, stanno bene fisicamente e mentalmente. Il Milan dopo alti e bassi ha trovato la quadra, non è facile dire come andrà la partita… L’Atalanta gioca in casa quindi ha un minimo di vantaggio. Però non si sa mai”.

 

Tanti anni a Bergamo, comprese le giovanili… Cos’è per te l’Atalanta? È la sua squadra del cuore? “Sì, è la mia squadra del cuore. Sono cresciuto lì come persona e come calciatore. Devo tutto a loro. Ora c’è una presidenza diversa ma il concetto di crescita è rimasto lo stesso. Già allora quando c’ero io facevano le cose per bene, ora altrettanto. Per me l’Atalanta è tutto, mi ha formato in ogni aspetto della vita. Li seguo sempre con tanto affetto, sono il loro primo tifoso. Un mio ritorno? Per ora non è successo ma ho un ottimo rapporto con Luca Percassi quindi non si sa mai. Sicuramente sarebbe una cosa bella”.

 

Come giudichi la crescita di Bakayoko, pensi possa coesistere con Biglia? “Bakayoko si vedeva già in Inghilterra che fosse un secodo giocatore, lì il calcio è molto fisico e andava da Dio. Non avevo dubbi però che potesse fare bene anche al Milan e in Italia come sta dimostrando. Ha avuto qualche difficoltà di ambientamento all’inizio, ma ora sta facendo vedere di essere un top player. Non lo so se può coesistere con Biglia perché ora il Milan ha trovato una quadra con il centrocampo Bakayoko-Kessie. Gattuso vuole un gioco veloce ed aggressivo, Biglia è un po’ più compassato. Di conseguenza non so se Biglia possa andare bene”.

Come inquadri la lotta alla Champions League, chi è la favorita? “È ancora difficile dare una favorita perché ci sono tante squadre e tante partite ancora. L’Atalanta è un outsider, ma dal punto di vista del gioco non ha nulla da invidiare alle altre. È una bella battaglia, molto aperta, spero possa spuntarla chi lo meriterà di più”.

 

Un giudizio sui giovani Paquetà e Piatek: “Mi piacciono tantissimo perché hanno molta fame, non si sono sentiti appagati di essere approdati in una società importante come il Milan. Loro sono arrivati con grande voglia di fare e alla qualità hanno unito la cattiveria, questo sta facendo la differenza. Quando giocatori di questo tipo si impegnano e mettono la determinazione alla fine riescono ad affermarsi, ed è quello che sta succedendo”.

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