Shkendija, Ibraimi: “Al sorteggio volevamo il Milan. Un sogno che si realizza”

L’attaccante del club macedone è il capocannoniere di tutti tempi della sua squadra nelle competizioni europee con 9 reti all’attivo. Ecco cosa pensa del Milan

di Redazione Il Milanista

MILANO – Besart Ibraimi è uno dei giocatori più importanti dello Shkendija. Domani la sua squadra affronterà il Milan di Montella nel playoff per la qualificazione ai gironi di Europa League.

SKOPJE, MACEDONIA - AUGUST 25 : supporters of Shkendija pictured during the the Uefa Europa League play-offs, second leg between KAA Gent and Shkendija on August 25, 2016 in Skopje ,Macedonia , 25/08/16 ( Photo by Philippe Crochet/ Photonews via Getty Images)
SKOPJE, MACEDONIA

Attaccante dalla media realizzativa elevata: ha realizzato con la sua squadra 46 reti in 63 partite della Prva Liga macedone, ma curiosamente non è mai riuscito a segnare un gol nelle 12 presenze con la Nazionale maggiore. Compirà 31 anni il prossimo 17 dicembre. Ecco una parte dell’intervista concessa a Corriere.it.

Alla vigilia della partita di andata, quali sono le sue sensazioni rispetto alla sfida contro il Milan? 
“Giocare contro una grande squadra come il Milan dà sempre ottime sensazioni. Il giorno del sorteggio, molti di noi avrebbero voluto come avversaria proprio la squadra rossonera: è come un sogno che si realizza. Siamo davvero felici di avere l’opportunità di giocarci la qualificazione ai gironi proprio contro di loro”.

Lo Shkendija rappresenta la popolazione albanese in Macedonia: che significato ha per lei essere il portabandiera del suo popolo?
“Per me è un grande piacere, oltre che un onore. Lascio le questioni politiche ad altri, perché noi siamo solamente dei calciatori: ma posso dire che io mi sento albanese e sono orgoglioso di esserlo. Oltretutto molti miei compatrioti sono tifosi milanisti e questo darà ancora più sapore al nostro prossimo impegno”. 

Il vostro gruppo di tifosi Ballistët è famoso in tutta Europa per il suo calore: quanto sarà determinante il loro sostegno a San Siro e, soprattutto, nel ritorno in Macedonia? 
“Noi li consideriamo davvero il dodicesimo uomo in campo: ci sostengono sempre, in ogni partita dal primo all’ultimo minuto. Contiamo molto sul loro supporto per la partita di Milano e sono sicuro che moltissimi di loro saranno presenti anche a Skopje, dove dovremo disputare il ritorno poiché il nostro impianto, la Ecolog Arena di Tetovo, non è omologato per partite del genere”.

Recentemente Blerim Dzemaili ha manifestato su Twitter il suo supporto allo Shkendija: cosa significa per voi avere il sostegno suo e di Darko Pancev?
“Lo Shkendija rappresenta un simbolo in tutte le terre albanesi e ogni albanese, in qualsiasi parte del mondo, tifa per la nostra squadra. Ovviamente è un piacere e ci rende felici che grandi giocatori e una vera e propria leggenda del calcio macedone come Pancev facciano il tifo per noi”.

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