Prati: “Scelgo Belotti, lavoro ottimo di Fassone e Mirabelli”

L’ex attaccante rossonero commenta il mercato e il reparto offensivo del Milan

di Redazione Il Milanista

MILANO – La redazione di Milannews.it ha intervistato l’ex attaccante rossonero negli anni 70, Pierino Prati.

Sulla faraonica campagna acquisti – “Credo che i tifosi del Milan siano al settimo cielo. Praticamente possono gustarsi una squadra nuova, con qualche sopravvissuto (ride, ndr) dello scorso anno. È un bel momento da vivere e osservare da fuori, ora toccherà a Montella assemblare questi acquisti in una formazione vincente da subito. Il lavoro di Fassone e Mirabelli è stato ottimo, anche portando a Milanello giocatori che i tifosi conoscono meno. C’è euforia nell’aria, i fan non aspettavano altro dopo anni di sacrifici. C’è del materiale per iniziare un nuovo capitolo, un nuovo ciclo”.

Leonardo Bonucci il miglior colpo? – “Il più importante senza ombra di dubbio. Anche perché nel suo ruolo non ce ne sono molti meglio di lui, anzi, c’è poca roba in giro. Credo possa trasformarsi nel leader dello spogliatoio. È costato parecchio ma parliamo di un giocatore sul quale rifondare una nuova difesa e un nuovo sistema di gioco. Sarà il punto di riferimento, un palo irremovibile affianco al quale poter far crescere Romagnoli”.

Kessiè il migliore dal punto di vista fisico. Farà la differenza? – “Dovrà dimostrarlo, sarà uno dei più attesi. Sa, di Bonucci tutti conoscono tutto, Kessie invece ha molto da far vedere. Ha qualità importanti e probabilmente si tramuterà velocemente in un muro sul quale costruire il resto della squadra, una parete portante per il tetto della casa Milan”.

Uno tra Kalinic e Belotti – ““Entrambi grandissimi giocatori, ma anche Aubameyang lo è. Pensare che era di proprietà del Milan un po’ di anni fa… Personalmente sceglierei Belotti. Mettere un italiano all’interno di un gruppo nuovo ma italiano è una delle cose più facili. Si crea immediata empatia, legame quasi istantaneo. Ma tutti i nomi che sta trattando il Milan sono di altissimo livello, e attenzione alle sorprese perché questa dirigenza ci ha già abituato. Una ciliegina sulla torta finale, per intenderci”.

Bacca e Niang devono necessariamente andare via? – “Se restano, significa che hanno il coraggio e la convinzione di poter indossare ancora la maglia del Milan. Sono però dell’idea che entrambi vogliano essere titolari, e nessuno dei due lo sarebbe nel nuovo Milan dei cinesi”.         Intanto anche Renato Sanches… 

 

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