Montella a Sky: “Onoreremo ogni competizione fino in fondo. Cutrone merita di far parte di questo Milan”

Le parole dell’allenatore rossonero al termine del match contro lo Shkendija

di Redazione Il Milanista

MILANO – Il Milan torna ufficialmente in Europa: battuto lo Shkendija con un risultato complessivo di 7-0 tra andata e ritorno e i rossoneri si aggiudicano l’accesso ai gironi di Europa League. Al termine della partita di Skopje decisa dal gol di Cutrone, mister Montella è intervenuto ai microfoni di Sky: “Abbiamo dovuto superare due turni preliminari, ora aspettiamo l’urna di domani. Ci sono stati parecchi cali, ma non potevo chiedere di più. Ora pensiamo al Cagliari, poi una meritata pausa, ne abbiamo bisogno.”

Cammino in Europa? Giocare porta sempre esperienza, non c’è migliore allenamento che la partita. Ci saranno meno giorni di allenamento reale, sarà veramente impegnativo dal lato fisico e mentale, ma traiamo le cose positive.”

Cutrone? E’ stata una scelta coraggiosa tenerlo, aveva tantissime offerte. Vive per il gol e si sacrifica per la squadra, si sta meritando il posto in questo Milan. Anche Montella andava in panchina, ci sta che anche lui ogni tanto possa andarci.”

Suso? Sono orgoglioso di allenare questi ragazzi, già dalla vigilia mi trasmettevano di voler tutti far parte di questa partita. Suso è entrato molto bene, come anche Gabbia e Abate. Buona partita anche di Zanellato, stiamo portando avanti anche il lavoro del settore giovanile.”

Il Milan definitivo? Devo insistere sul modello di gioco alla base e sui principi a prescindere dal modulo. E’ una squadra costruita per giocare in tanti modi, io devo avere un modello e dei principi di gioco, a prescindere dallo spostamento di alcuni giocatori.”

Obiettivo in Europa? Non si deve scegliere tra campionato e Europa, il Milan ha il dovere di onorare tutte le competizioni. Personalmente l’Europa già in passato mi ha dato tantissime soddisfazioni, si deve onorare ogni impegno. La squadra oggi ha un po’ sofferto alcuni cambi, ma i calciatori hanno dimostrato grandissimo attaccamento e hanno iniziato a capire l’importanza della maglia che indossiamo. Vittoria finale? Abbiamo 11 calciatori nuovi, dobbiamo ancora diventare squadra. In questi due mesi tanti giocatori sono arrivati, ma ancora non si può fare una valutazione e dare la giusta dimensione della squadra. Si può crescere bene, l’importante è non avere rimpianti e mettere tutto in campo, dimostrando unione anche nei momenti di difficoltà.”

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