Italia, Ventura: “Sono preoccupato, molti non giocano. Bonucci importantissimo”

Il ct della nazionale italiana commenta la prossima sfida contro la Spagna, preoccupato dalle condizioni fisiche di parecchi giocatori, mentre sul difensore ex Juve passato al Milan è chiaro…

di Redazione Il Milanista

MILANO – Giampiero Ventura, commissario tecnico dell’Italia, parla a Rai Due, a La Domenica Sportiva della prossima sfida della nazionale: 

Leonardo Bonucci Milan
Leonardo Bonucci Milan

“Ci possiamo aspettare moltissimo dal futuro dell’Italia. Basta vedere la prestazione di Barella allo Juventus Stadium la scorsa settimana. Ci sono giovani propositivi e con grandissime potenzialità, e c’è quindi la possibilità di fare qualcosa di importante. Spagna? Non c’è preoccupazione, ma allo stesso tempo c’è il problema che la condizione fisica di molti giocatori non è ottimale. Vorrei ricordare però che non ci sarà solo la Spagna, ma anche Israele. Saranno due partite diverse, una sicuramente più stimolante e affascinante, ma entrambe importantissime. Bernardeshi, Pellegrini e Spinazzola? Ci sono alcuni giovani, che hanno fatto recentemente parte del gruppo della Nazionale, che non stanno giocando. Non spetta a me farli giocare in campionato, ma è ovvio che questa per la Nazionale può essere una preoccupazione. Nessuno dei tre sta giocando col proprio club. Inoltre, anche Barzagli ultimamente ha giocato pochissimo. Serie A? Non mi sorprendono né la SPAL né l’Inter. I nerazzurri ieri hanno vinto soffrendo, possono essere una grande protagonista quest’anno. Spagna? Mi preoccupano la qualità dei giocatori spagnoli. Bonucci? Spero che stia bene e che la sua condizione migliori ulteriormente in questa settimana. Non è certo un problema il suo trasferimento. E’ stato importantissimo alla Juve negli ultimi anni e credo che lo sarà anche al Milan. Nessun problema. Rinnovo? Il fatto che si usi il termine progetto riguardo al mio lavoro è un ulteriore passo avanti. Prima si parlava di immobilismo e acque stagnanti, oggi abbiamo smosso queste acque con un ricambio generazionale importante. I risultati sono figli di quello che si crea, si produce e si programma. Abbiamo iniziato un discorso di programmazione, cosa che mancava da anni, e mi auguro di continuare così. Finora siam riusciti a fare tutto quello che potevamo, ma siamo solo all’inizio del nostro cammino. L’obiettivo è andare ai Mondiali e avere una squadra che può essere protagonista in Europa e nel mondo”.  

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