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G.Galli: “Il suo cavallo di battaglia è sempre stata l’organizzazione societaria”

Le dichiarazioni di Giovanni Galli

di Redazione Il Milanista

 Giovanni Galli ha parlato a Repubblica di Berlusconi: “Il suo cavallo di battaglia è sempre stata l’organizzazione societaria. Noi potevamo pensare solo a giocare. Se avevi bisogno del dentista, del commercialista, di comprare un frigorifero, ci pensava la società. Oggi la Juventus vince proprio perché ha questo tipo di organizzazione. E i nuovi dirigenti devono ricordarsi che stanno per prendere in mano un club con 10 milioni di tifosi in Italia. Al Milan non si può vivacchiare. I ricordi più belli nel Milan di Berlusconi? L’esodo di 90mila tifosi milanisti a Barcellona per la finale di Coppa Campioni del 1989. Gli 80mila sugli spalti di San Siro per festeggiare lo scudetto a maggio 1988 dopo il pareggio a Como nel pomeriggio. La gioia per la conquista dell’Intercontinentale. Eravamo un gruppo di grandi giocatori con un grande pilota: Sacchi. E ricordo il pranzo ad Arcore nell’estate 1986 con i primi acquisti della gestione Berlusconi: Galderisi, Dario Bonetti, Donadoni, Massaro e il sottoscritto. Se doveva vendere prima? Ma se l’avesse fatto forse non sarebbero usciti giovani come Donnarumma, Calabria, De Sciglio e Locatelli che possono costituire la base italiana del nuovo Milan”.

Intanto si chiude la vincente era Berlusconi…

IlMilanista.it

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