Fassone a Premium: “Con qualche uscita, spazio per altri colpi. Vogliamo tornare in Champions”

Ecco le dichiarazioni dell’ad rossonero prima della gara di Europa League

di Redazione Il Milanista

A breve il Milan sfiderà nella gara di ritorno lo Shkendija, ma intanto durante il prepartita l’ad rossonero Marco Fassone ha parlato ai microfoni di Premium Sport: “Europa tra 90 minuti? Bene usare il condizionale, ma tutti noi ovviamente ci speriamo. Attendiamo trepidante questo ritorno nell’Europa con i gruppi. Sarà bello vedere questi giovani nel Milan di questa sera. Dimostrazione che il Milan guarda al futuro, oltre che ai campioni di esperienza e affermati, che li aiuteranno a crescere”.

“Niang? Ho ricevuto anche io il certificato che diceva che non sta tanto bene. Gli auguro di stare bene il prima possibile. Sono stressi tipici da calciatore, speriamo che lo superi in fretta, che si faccia consigliare bene e che sappia andare oltre queste difficoltà”.

“Rafinha? Voi fate sempre nomi di giocatori bravi e importanti e non posso che parlarne bene. Non c’è ancora stato alcun contatto con il Barcellona per lui. Siamo abbastanza tranquilli su come la squadra si è completata con l’acquisto di Kalinic. Se dovessero andare in porto alcune operazioni in uscita, magari faremo ancora qualcosa. Altrimenti staremo così e penso che la squadra sia forte così”.

“Reparti scoperti? Il centrocampo è ricco, anche numericamente, di molti elementi. Dipenderà se riusciremo a fare delle uscite, se i giocatori vorranno approvare le proposte di cui stiamo discutendo in questi giorni. Vedremo dove saremo, eventualmente scoperti e, in caso, proveremo ad intervenire”

“Champions League? C’è grande voglia di tornare in Champions League, è l’obiettivo dichiarato del Milan. Qua c’è una bellissima musica macedone, speriamo di tornare a sentire quella della Champions”.

“Le parole del Sindaco Sala? Ne abbiamo già parlato tante volte. Devo dire che quando ho letto l’intervista del sindaco ci sono rimasto anche un po’ male, anche perchè viene da una persona autorevole come lui. Dal punto di vista dell’appropriatezza mi sarei aspettato più equilibri di giudizio. Ho letto nelle sue parole la solita minestra, il nostro debito è due volte e mezzo inferiore a quello dei nostri cugini. Se quando ha detto ‘comprare a debito’ si riferiva alla società, 180 milioni su 740 sono il 20%. Gli investimenti fatti fino ad ora: 100 milioni per ripianare le perdite della scorsa gestione, più di 200 milioni impegnati per il mercato, 37 milioni di aumenti di capitale già fatti e 25 da farsi nei prossimi 2 mesi. I fatti contano più delle parole. Le parole lasciamole a chi, in questo momento, questo Milan lo lascia un po’ preoccupato”.

“L’entusiasmo del pubblico? Sono proprio contento di quello che vedo, sembra di essere a casa. Ci sono tifosi del Milan ovunque, mi piace di aver vinto questa piccola scommessa, che ci dà soddisfazioni. Le altre le vedremo a maggio”.

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