Antonini: “Bonucci uno dei tre difensori più forti. Spazio a Cutrone”

L’ex terzino rossonero parla del nuovo Milan, dei moduli e degli obiettivi

di Redazione Il Milanista

MILANO – Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, Luca Antonini ha parlato del nuovo corso del Milan che questa sera inizierà la stagione in Romania nel preliminare di Europa League: “La partita è difficile, gli avversari hanno già iniziato il campionato da due giornate e l’allenatore ha organizzato bene la formazione. In Romania non è mai semplice giocare, anche se sul piano individuale non c’è proprio paragone.”

Spazio a Cutrone – “Si, Cutrone ha fatto vedere di stare bene in questo momento. Montella punta sui più freschi, sui giocatori che ha visto più in condizione in questo ritiro”.

Kalinic basta per l’attacco? – “Kalinic si sposerebbe benissimo con il tipo di calcio che fa Montella. Si sono fatti tanti nomi, tanti attaccanti di grandi prospettive e che costano tanto: un colpo importante lo faranno. Secondo me il Milan prenderà un top player e Kalinic: Montella avrà tanti impegni e avrà bisogno di altri due attaccanti”.

Compito arduo per Montella? – “Non è un compito facile, ma Montella la scorsa stagione ha fatto un miracolo, ha creato un gruppo, ci è riuscito e ha portato a casa un risultato importante. Adesso ha a disposizione tanti giocatori nuovi e di personalità: sarà un compito difficile ma ha le qualità per creare una squadra che riesca a lottare su più fronti.”

L’arrivo di Bonucci – “Leo è in questo momento uno dei difensori centrali più forti del mondo, è tra i primi tre. Il Milan aveva bisogno di un giocatore di personalità, un giocatore che potesse far fare il salto di qualità: l’intelligenza tattica di Bonucci è sicuramente importantissima per questa squadra”.

Il modulo giusto è il 3-5-2? – “Sì, è stata creata per una difesa a tre, con Conti e Rodriguez che fanno tutta la fascia, anche se peccano un po’ nella fase difensiva. Questo è il modulo è perfetto per la squadra rossonera”.

Obiettivo Champions? – “Sicuramente sì, il Milan deve puntare a tornarci perché è da troppo tempo che ne è fuori. Parlare di scudetto non è sbagliato, ma il campo deciderà che posizione avrà il Milan. I rossoneri hanno una squadra nuova, con molti giocatori che vengono dall’estero e non hanno mai giocato in Italia. Conoscendo Fassone e Mirabelli posso dire che sono ambiziosi, sanno molto di calcio: sono sicuro che il Milan ha un’ossatura importante a livello societario e anche nella squadra.”

 

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