Roma-Milan, il meglio e il peggio dei rossoneri: pum pum pum Piatek, le mani di Gigio, Suso-Calha assenti

Roma-Milan, il meglio e il peggio dei rossoneri: pum pum pum Piatek, le mani di Gigio, Suso-Calha assenti

Il meglio ed i peggio di Roma-Milan

di Redazione Il Milanista

Roma-Milan il meglio e il peggio

MILANO – Il Milan torna a casa con un buon punto, all’Olimpico non era facile davanti ad una Rom arrabbiata ed in fin dei conti l’1-1 lascia i rossoneri ben saldi al quarto posto.

 

Il meglio di Roma-Milan

Facile capire come questo pareggio sia tutto di Krzstof Piatek e Gianluigi Donnarumma. Per quanto concerne il primo possiamo dire che dopo due partite con la maglia del Milan, gli aggettivi siano già finiti. Prematuro, forse, ma il modo in cui gioca il 19 ha dell’incredibile: la squadra si appoggia sempre a lui nella costruzione e quando può lo innesca i profondità quando si lancia a capofitto in duello con i difensori di turno. Il gol poi è da vero bomber: movimento per eludere la marcatura e gol di rapina. Pum pum pum, il pistolero polacco spara ancora – la terza volta all’Olimpico quest’anno – e aiuta il Milan a fare punti.

Aiuto che è arrivano anche dai guantoni di Gigio Donnarumma. Il portiere bambino tanto bistrattato e colpevolizzato, stavolta si prende la scena ed i complimenti della squadra e dei tifosi. Che era la sua serata lo si è visto fin dal primo tempo dove salva tutto con una doppia parata sensazionale prima sul colpo di testa di Schick e poi sulla ribattuta di Dzeko. Nel secondo tempo fa quel che può in occasione della rete di Zaniolo – parando anche un tentativo di autogol di Musacchio – ed è costretto a riprendere il pallone in fondo alla rete. Si fa vedere ancora con altri interventi, è un Gigio in forma smagliante.

 

Roma-Milan: Donnarumma migliore in campo
Roma-Milan: Donnarumma migliore in campo

 

Il peggio di Roma-Milan

Rino, qual’è il tuo tridente? Il Milan sta cercando di mescolare le carte e ieri sera si è presentato all’Olimpico con Piatek sostenuto da Suso e Calhagnolu. Beh, i due giocatori in appoggio al polacco non sono andati bene: fuori dal gioco, nessuno spunto degno di nota, pochi rifornimenti per il loro bomber. Non è un caso che l’azione del gol sia arrivata dai piedi di Paquetà – altro giocatore che si è messo in luce nella notte dell’Olimpico – e non dal 5 e dal 10. Per quanto concerne il turco, spiace dirlo, ma è una vecchia storia: quest’anno non ha mai convinto. Sullo spagnolo invece c’è delusione, lui ha sempre acceso la luce dell’attacco rossonero e la speranza è che quello di ieri sia stato un episodio. Anche perché con un Piatek così, i cross tagliati di Suso potrebbero diventare un’arma deliziosa.

 

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