Massimo Donati: “Il ritiro non serve a nulla”

Massimo Donati, ex giocatore di Milan e Atalanta, ha parlato del Milan ai microfoni di TMW

di Redazione Il Milanista

MILANO – Massimo Donati, ex giocatore di Milan e Atalanta, ha parlato del Milan ai microfoni di TMW.

Il fallimento sul campo è più figlio di un mercato non all’altezza o di problemi societari? Problemi societari? Non ci credo molto, non credo che incidano molto. Sono stati comprati tanti buoni giocatori, ma non sono campioni. Difficile poi trovare subito la quadra cambiando 9/11.

Non ha funzionato anche la programmazione? Sicuramente Montella stava facendo il suo lavoro, ma il bilancio non era sicuramente positivo. All’Atalanta c’è programmazione, c’è settore giovanile, una struttura che funziona bene e ottimo staff. Quando lavori bene, i frutti si vedono.

Non era meglio cambiare prima e favorire l’inserimento di Gattuso prima della sosta per le nazionali? Forse si, adesso dire cosa era meglio fare non è semplice. Un allenatore nuovo non può inculcare le sue idee immediatamente. Avranno avuto le loro motivazioni. Dobbiamo dare tempo a Gattuso di far esprimere le sue idee di calcio. Sta cercando di fargli dare il meglio. Non è semplice ma spero ci riesca.

Festa di Natale annullata e ritiro: fa arrabbiare questa scelta? Non mi piace il ritiro lungo, sono sempre controproducenti, soprattutto per chi ha famiglia. Sono delle punizioni che si danno. Quando farò l’allenatore, di sicuro non lo farò. Non è il modo per uscire da situazioni complicate.

Aspettative troppo alte su Bonucci o la situazione del Milan ha influito? CI ho giocato nel Bari, ha grande personalità, è stato fortunato perché alla Juve ha fatto bene ma aveva anche giocatori forti che lo hanno coperto anche nelle sbavature. E’ forte ma deve avere vicino gente che lo aiuta. Nell’impostare è tra i più forti, come difensore pure ce ne sono di migliori.

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