Hubner: “Il ritiro? Giusto provvedimento. Donnarumma non può sbagliare…”

Dario Hubner, ex attaccante del Cesena e attuale allenatore, ha parlato del momento di crisi del Milan

di Redazione Il Milanista
Hubner milan

MILANO – Dario Hubner, ex attaccante del Cesena e attuale allenatore, ha parlato  del momento di crisi del Milan, del caso Donnarumma e delle difficoltà degli attaccanti rossoneri ai microfoni di Milan news. Ecco le sue parole:

Partiamo dalla brutta sconfitta di Verona e dal ritiro ordinato dalla società rossonera. Secondo lei è una decisione giusta?

“Da giocatore sono sempre stato contrario ai ritiri. Nel caso del Milan, però, quando si parte per fare una stagione da primi posti e invece ci si trova indietro in classifica, serve dare una scossa alla squadra, quindi può essere una decisione giusta”.

Per lei chi ha le responsabilità maggiori della crisi del Milan?

“Io ho visto il Milan nel pre-campionato e contro squadre di basso livello mi aveva fatto una buona impressione. Poi però quando ha incontrato squadre più forti e organizzate, il vero valore della squadra è venuto fuori. Sicuramente il Milan è partito per fare una grande campionato, ma poi con il passare del tempo ha dimostrato di non essere quella grande squadra che tutti si aspettavano”.

Dopo essere stato a lungo esaltato, ora il mercato estivo del Milan viene molto criticato. Chi è il nuovo acquisto che l’ha delusa di più?

“Quando una squadra va male tutti deludono, è difficile dire chi ha dato di più e chi ha dato di meno. Ovviamente da certi giocatori ci si aspettava di più, ma purtroppo quando le cose vanno male non è facile. Faccio l’esempio di Biglia: per me è un ottimo giocatore, che ha fatto molto bene nella Lazio, ma ora si trova in difficoltà perché se la squadra non gira anche lui fa fatica. Nella Juventus, in questo momento, chiunque gioca fa bella figura perché un contesto organizzato e vincente. De Sciglio è stato criticato a lungo al Milan, mentre in bianconero sta facendo bene proprio perché si trova in un contesto diverso da quello rossonero”.

A rendere ancora più pesante la situazione in casa rossonera c’è anche il caso Donnarumma. Secondo lei come andrà a finire questa vicenda?

“Io non sono dentro al Milan, non so cosa sia successo, però posso dire che un giocatore di 18 anni che firma un contratto da 6 milioni di euro a stagione deve ringraziare la società tutta la vita. Gigio ha 18 anni, ma prendendo 6 milioni di euro a stagione deve essere valutato come un giocatore che prende uno stipendio così alto. I suoi 18 anni non contano più, mentre prima i suoi errori erano accettati. Ora che ha un ingaggio da grande campione non può più permettersi di sbagliare. È passato dall’essere una promessa che può sbagliare, a grande stella che non può fare più errori”.

Gattuso può risollevare il Milan?

“Sono convinto che con Gattuso la squadra avrà più grinta. Con il carattere di Rino, il Milan avrà più cuore e aggressività e questo sarà apprezzato dai tifosi. L’acquisto più positivo finora è stato Borini, cioè un giocatore che dà sempre tutto e in questo momento dimostra più voglia di uscire da questo periodo complicato. Poi ovviamente sbaglia anche lui, ma sono errori che in un certo senso ci possono stare perché comunque Borini è uno che dà sempre tutto in campo e gioca anche in ruoli che non sono suoi. I tifosi apprezzano queste cose”.

L’ultima domanda è sull’attacco del Milan. Come mai i centravanti rossoneri stanno facendo così fatica?

“L’attaccante è bravo quando i compagni di squadra lo mettono in condizione di segnare. Kalinic per esempio tira poco in porta rispetto agli attaccanti delle altre squadre come Higuain e Dzeko, che calciano in porta almeno 4-5 volte a partita. Il croato a volte sbaglia i movimenti, ma non servito benissimo dai compagni. Ripeto: l’attaccante è bravo quando viene messo in condizione di fare gol, se non gli arrivano i palloni giusti non può calciare in porta”.

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