ESCLUSIVA – Fassone, parla il suo Avvocato: “La risoluzione del contratto con il Milan è una vittoria. Dimostrato la sua buona fede e il rispetto delle regole contrattuali”

ESCLUSIVA – Fassone, parla il suo Avvocato: “La risoluzione del contratto con il Milan è una vittoria. Dimostrato la sua buona fede e il rispetto delle regole contrattuali”

In esclusiva per “Il Milanista” le parole dell’avvocato Francesco Rotondi, il legale di Marco Fassone

di Redazione Il Milanista

ESCLUSIVA

ESCLUSIVA – Fassone, parla il suo Avvocato: “La risoluzione del contratto con il Milan è una vittoria. Dimostrato la sua buona fede e il rispetto delle regole contrattuali”

ESCLUSIVA - Fassone, parla il suo Avvocato: "La risoluzione del contratto con il Milan è una vittoria. Dimostrato la sua buona fede e il rispetto delle regole contrattuali"
ESCLUSIVA – Fassone, parla il suo Avvocato: “La risoluzione del contratto con il Milan è una vittoria. Dimostrato la sua buona fede e il rispetto delle regole contrattuali”

Di Luca Spigarelli

MILANO – Sabato pomeriggio l’ex amministratore delegato del Milan, Marco Fassone, ha comunicato di aver risolto il suo contratto con il club rossonero che lo aveva licenziato “per giusta causa“. Dopo le parole del dirigente, la redazione de “IlMilanista.it” ha intervistato il suo avvocato, Francesco Rotondi.

Ecco cosa ci ha raccontato:

Dopo un anno di tribunali, negoziazioni e trattative siete arrivati alla risoluzione contrattuale. E’ una vittoria? 

“Direi di si, visto come si era partiti. Credo che la risoluzione si possa assolutamente ritenere una vittoria”.

Marco Fassone, il suo assistito, ha citato in giudizio il Milan. Lo scopo era fondamentalmente quello di dimostrare che lui avesse sempre agito in buona fede?

“Si assolutamente. In buona fede e sempre in rispetto delle regole contrattuali, ovviamente”.

Ci può dire la motivazione per cui il club rossonero ha licenziato il suo assistito? 

Adesso abbiamo trovato una transazione e non mi sembra il caso di andare a ritirare fuori cose. La verità è che c’è stata la transazione dei soldi che sono di dominio pubblico, perché ho visto molti articoli che riportavo le cifre, ma credo che questi fatti parlino da soli. Altrimenti se ci fosse qualche elemento assoldato, non credo che si sarebbe arrivati a questo tipo di erogazione“.

Alla luce dei fatti, com’è il rapporto tra il suo assistito e il fondo Elliott? E’ buono o c’è della freddezza? 

“A quanto mi consta, non ho notizie di freddezza o quant’altro anche perché se le cose si sono chiarite sono state chiarite sotto ogni punto di vista”. 

Quale sarà il futuro del suo assistito? Rimarrà nel mondo del pallone? Le ha confidato qualcosa? 

“Dovreste chiederlo a lui. Credo che la passione resti però sarà lui ad immaginare il proprio futuro. Decisamente non ne abbiamo parlato”.

Alcune quotidiani, tra cui il Sole24Ore riportano che l’accordo economico sia di 4 milioni di €uro. Può confermarci la cifra?

“Questo non posso dirglielo. Sarebbe da chiedere a loro: avranno sicuramente una fonte che confermerà quanto è stato detto e riportato. Io da questo profilo non rilascio dichiarazioni e non ho nulla da dire”.

Rimanendo però su questa cifra X, senza addentrarci in particolari: questa erogazione è stata un “rimborso” per gli stipendi mancati o per un danno di immagine? 

“Direi che è una somma globale. E’ una somma transattiva, quello è il titolo e quello è”. 

 

 

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