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De Sciglio-Milan, una storia di amore e odio

Rottura tra la tifoseria e colui che sembrava destinato ad essere la nuova bandiera rossonera. Il terzino è ormai vicino all’addio

di Redazione Il Milanista

MILANO – La rottura tra Mattia De Sciglio e la tifoseria rossonera peserà sulle scelte del giocatore. Dopo i fischi a San Siro al momento del cambio e l’aggressione alla famiglia all’uscita dallo stadio, Mattia ha deciso che rimanere al Milan non è più una priorità. Questo è quanto comunicato a Mirabelli in un confronto a quattrocchi avvenuto a Milanello, dove il nuovo direttore sportivo ha voluto conoscere le intenzioni del giovane terzino. Il ragazzo è stato molto chiaro: contratto in scandenza e nessuna voglia di rimanere, proprio nella squadra che ha sempre amato, quella della sua città. Vincenzo Montella ha pubblicamente difeso De Sciglio nella conferenza stampa post partita sostenendo che Mattia viene ormai considerato dal pubblico di San Siro come il capro espiatorio; ma non basta per sanare la ferita. Colui che sembrava destinato ad essere la nuova bandiera del Milan, cresciuto sotto quei colori fin da bambino, potrebbe ormai essere vicino all’addio. Il club, da parte sua, potrebbe ricavare una decina di milioni dall’eventuale cessione del 24 enne in scadenza tra un anno. Cambiare aria potrebbe far bene anche allo stesso giocatore dopo le ultime prestazioni in campo.

 

STRIGLIATA A MILANELLO…

 

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