Bertolini: “Il non professionismo del calcio femminile è discriminazione”

Bertolini: “Il non professionismo del calcio femminile è discriminazione”

Milena Bertolini a Rai Radio 2 ha espresso il proprio parere in merito al calcio femminile e al fatto che non sia ancora una categoria professionistica

di Redazione Il Milanista

Calcio femminile, il professionismo deve arrivare al più presto

Secondo la CT Bertolini anche il calcio femminile meriterebbe di avere più diritti
Secondo la CT Bertolini anche il calcio femminile meriterebbe di avere più diritti

MILANO – Milena Bertolini è intervenuta ai microfoni di Rai Radio 2 dove ha parlato del calcio femminile in Italia. L’allenatrice ha espresso il suo pensiero parlando con molta amarezza del fatto che nel nostro paese la categoria calcistica delle donne non sia ancora riconosciuta a livello professionistico. Queste sono state le sue parole: “C’è una legge dello stato che non prevede il professionismo per le donne, lo prevede solo per gli uomini. Questa è una discriminazione. Credo che sia una ingiustizia incredibile e che non possiamo più accettare un discorso del genere. Mi auguro che questo professionismo arrivi al più presto, è stato presentato un emendamento alla legge di stabilità dove si chiede questo”. Poi parla del caso di Giulia Orlandi che ha dovuto abbandonare il calcio perchè non riusciva più a conciliarlo con il resto: “Dico solo questo: è stata il capitano della Fiorentina che ha vinto il primo e unico scudetto, ieri ha dovuto dare l’addio al calcio perché ha dovuto scegliere tra lavoro e il calcio. Una giocatrice di Serie A.

Cosa che non potrebbe mai succedere nel calcio maschile, allora è arrivato il momento di dire basta a queste discriminazioni perché la politica si deve assolutamente interessare di questo perché non è possibile che le ragazze e le donne nel nostro paese non abbiano diritti enon abbiano tutele come i ragazzi”.

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