ASCOLTERAI – Bisantis: “4-4-2 un sistema su cui Gattuso potrà ragionarci”

ASCOLTERAI – Bisantis: “4-4-2 un sistema su cui Gattuso potrà ragionarci”

In esclusiva per “Il Milanista” Giuseppe Bisantis

di Redazione Il Milanista

MILANO – Per la rubrica del lunedì, “AscolteRai”, la redazione de “Il Milanista” ha intervistato Giuseppe Bisantis che ieri ha commentato per Radio Rai il match tra Milan e Sampdoria. Ecco le sue parole:

UN COMMENTO SULLA PARTITA CHE IERI HA COMMENTATO

“È stata una bella partita. Il primo tempo molto molto divertente, qualche errore ma giocato bene. Poi nel secondo tempo ha vinto che ne aveva di più, chi aveva più voglia. E insomma ieri il Milan ha dimostrato di avere più voglia rispetto alla Sampdoria. I doriani hanno fatto più possesso palla ma se fosse stata più concreta avrebbe portato a casa anche il risultato. Invece il Milan, ripeto, ha avuto più voglia nel secondo tempo e il gran gol decisivo di Suso e alla fine si può dire meritata la vittoria dei rossoneri”. 

I MIGLIORI IN CAMPO PER IL MILAN E LA SAMPDORIA?

“Nel Milan mi ha impressionato la coppia di attaccanti Higuain-Cutrone. Indubbiamente hanno dimostrato di essere funzionale, si sono trovati: un gol a testa, il gol del Pipita è stata una bella combinazione con Cutrone. Suso, gol a parte, è stato un pericolo costante mettendo in difficoltà prima Murru, che poi si è infortunato, poi Sala. Lo spagnolo ha fatto il cross per il primo gol di Cutrone con la girata di testa, poi ha segnato la rete decisiva. Se proprio devo scegliere uno, per il Milan scelgo Suso. Per quel che riguarda la Sampdoria è arrivata a San Siro con la difesa meno battuta del campionato, 4 gol presi in 9 partite e ieri ne ha presi 3 in novanta minuti: qualcosa i centrali hanno concesso. Andersen ha fatto meglio di Tonelli. Davanti, all’inizio, erano partiti quasi indolenti Quagliarella e Saponara poi però hanno trovato i gol, le combinazioni. E quindi anche se poi non è al cento per cento, penso che il migliore della Sampdoria sia stato proprio Saponara”.

IL 4-4-2 POTREBBE ESSERE DUNQUE LA SOLUZIONE AI PROBLEMI DEL MILAN?

“Quando serve il risultato si. La squadra è sembrata più compatta, più concreta, ha coperto le varie zone del campo. A Higuain ha giovato la presenza di un altro attaccante davanti. A centrocampo poi, nonostante Kessié non stesse bene e che il pubblico l’ha fischiato, bisognava capire che l’ivoriano aveva stretto un po’ i denti per un problema al ginocchio e che non era al 100%, Biglia ha retto il centrocampo. Molto bene gli esterni, perché a parte Suso anche Laxalt, che quando viene schierato dal primo minuto, di solito il Milan riesce a portare a casa la partita. Ieri non sempre ha saltato l’uomo, io ho preferito Suso a destra, però i quattro di centrocampo hanno fatto il loro lavoro. In difesa qualcosa è stato concesso perché sul primo gol c’è un taglio di Quagliarella che buca tutta la difesa e, sullo stesso gol, si invertono le posizioni ma Quagliarella è lasciato solo al centro dell’area di rigore a calciare di piatto. Quindi si è un buon sistema, ma bisogna registrare un po’ dietro. E’ un sistema sul quale penso che Gattuso possa ragionarci. Poi certo dipenderà anche dagli avversari. Non so se con il Genoa verrà riproposto il 4-4-2, magari mercoledì potrebbe tornare il 4-3-3.”

BERLUSCONI, QUALCHE GIORNO FA, SOSTENEVA CHE LA POSIZIONE DI SUSO SIA DA TREQUARTISTA. PER LEI DOVE DEVE GIOCARE LO SPAGNOLO ?

“Meglio da esterno, sia nel tridente nel 4-3-3 che nel 4-4-2, dove ieri ha fatto benissimo. Dietro la punta non ce lo vedo: anche se supera l’uomo poi c’è il rischio che quando c’è troppo traffico davanti a lui non riesca a fare l’ultimo passaggio. L’ex Presidente spesso ha fatto questi interventi. Adesso magari si prenderà anche il merito delle due punte perché spesso ha detto che Higuain non deve stare da solo. C’è stato Cutrone, sono arrivati due gol, però alla fine tutti gli allenatori hanno seguito la loro strada e a maggior ragione lo farà Gattuso, nonostante il legame affettivo che ha. Adesso però non deve più rispondere a quel Presidente perché adesso si occupa di un’altra squadra”.

CON IL CAMBIO MODULO SONO DIVENTATI POCHI GLI ATTACCANTI A DISPOSIZIONE. A GENNAIO PER LEI IL MILAN SI MUOVERÀ SUL MERCATO, MAGARI RIPORTANDO IBRAHIMOVIC IN SERIE A ? 

“Ibrahimovic la vedo difficile per tanti motivi, anche per non spostare gli equilibri che si stanno venendo a creare nel Milan. Credo che in questo momento non sia il primo pensiero della dirigenza, perché come ha anche ribadito ieri Gattuso se dovessero battere il Genoa mercoledì si ritroverebbero in zona Champions, quando fino a ieri si parlava di esonero. Quindi il tecnico rossonero è stato molto saggio nel dire “è presto nel dare giudizi e definire obiettivi e per saper che tipo di campionato sarà. Bisogna fare punti” perché adesso ci saranno le partite ravvicinate poi ci sarà il gironcino di ritorno di Europa League. Il Milan dopo il Genoa avrà l’Udinese tra l’altro i rossoneri è oltre un mese che non gioca in trasferta, perché l’ultima trasferta, tra campionato ed Europa, l’ha fatta a Reggio Emilia con il Sassuolo ed eravamo a fine settembre: ha giocato quasi sempre a San Siro, tenendo presente anche il derby ovviamente in casa dell’Inter. Sono tanti impegni ravvicinati: la trasferta di Udine, poi la Juventus, l’Europa League con il Real Betis: quindi credo che non sia uno dei principali pensieri della dirigenza quello del mercato di gennaio. Poi quando si arriverà a dicembre si faranno delle valutazioni, ma non credo in Ibrahimovic: sposterebbe gli equilibri di squadra che si stanno creando. Poi ieri, al di là di tutto ha sempre tifato per il Milan, anche quando è andato sotto. I giocatori si sono impegnati fino all’ultimo, poi per nervosismo hanno preso delle ammonizioni. Il progetto Milan, credo, sia questo e come ha detto ieri Gattuso: “sono ancora tutti sulla stessa barca“.

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