Milan, idea 4-2-3-1: ma non è il modulo che deve cambiare

Milan, idea 4-2-3-1: ma non è il modulo che deve cambiare

L’analisi della Gazzetta dello Sport

di Redazione Il Milanista

MILANO – Abbiamo parlato del problema legato a Gonzalo Higuain: il bomber argentino è risultato piuttosto isolato dal resto della squadra nella sconfitta del San Paolo contro il Milan. La Gazzetta dello Sport, in un’analisi odierna, parla anche di un possibile passaggio di Gattuso al 4-2-3-1 così da poter avere un trequartista più vicino al suo numero 9 che possa innescarlo vero la porta avversaria. L’idea, seppur affascinante, è destinata a rimanere tale: dopo aver passato tutta l’estate a provare il 4-3-3 è difficile che Gattuso di lanci in un cambio di modulo così avventato, basti vedere cosa combinò Montella lo scorso anno insistendo con il 3-5-2 dopo aver provato la linea a quattro nell’arco di tutta la preparazione.

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La sensazione è che, piuttosto che cambiare il modulo, la squadra possa cambiare il modo di giocare ed alcuni giocatori cambiare il modo di interpretare il ruolo. Ad esempio, la palla non dovrebbe essere scaricata solo sulle fasce come capita spesso in questo Milan, ma dovrebbe passare anche per vie centrali in modo da servire ottimamente Higuain. Per farlo è necessario e l’inserimento delle mezzali e l’accentramento del raggio d’azione di Suso e Calhanoglu, che dopo la squalifica tornerà a disposizione contro la Roma.

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