VELENO – Pastorin: “Milan? Mercato tutto sbagliato”

VELENO – Pastorin: “Milan? Mercato tutto sbagliato”

VOCE – Non ci va giù tenero Darwin Pastorin, che dal portale Calciomercato.com esprime tutto il suo disappunto misto a sconcerto circa il mercato che fino a questo momento Galliani e il Milan stanno portando avanti. “In rosa ora ci sono undici punte. Undici! Cosa ci fa il Milan con…

VOCE – Non ci va giù tenero Darwin Pastorin, che dal portale Calciomercato.com esprime tutto il suo disappunto misto a sconcerto circa il mercato che fino a questo momento Galliani e il Milan stanno portando avanti. “In rosa ora ci sono undici punte. Undici! Cosa ci fa il Milan con undici punte se poi non ha neanche mezzo difensore centrale?”.

STANGATA – Nonostante le sirene e la fanfara sull’arrivo di Bacca e Luiz Adriano, Pastorin non si rassegna: “Sono scettico e invece dei due attaccanti avrei puntato pesantemente su due difensori fortissimi, poi con il rimanente avrei cercato di puntellare il reparto offensivo”. Un attacco che fino a qualche anno fa sembrava il vero perno su cui costruire il Milan del futuro: “Ricordate le tre creste El Shaarawy, Balotelli, Niang? Dovevano essere il trio titolare per dieci anni e poi sappiamo tutti come è andata. Il Faraone è un predestinato ed esploderà, mentre Niang, con un po’ di pazienza, può diventare un ottimo giocatore come Bacca e Adriano”.

IBRA – “Per me può restare lì dove è. Sarei molto molto scettico sul suo arrivo, proprio perché il Milan ad oggi ha altre priorità”. Neanche la suggestione Zlatan rinfranca il giornalista, che elogia invece i due movimenti italiani del Diavolo: “Vado contro tendenza, perché vedo Mauri e Bertolacci due ottimi innesti. Forse l’ex Genoa è stato pagato un po’ troppo”.

INSEGNANTE – “Purtroppo occorre dirlo, ma la Juve docet”. Guarda agli avversari Pastorin, che sulla Vecchia Signora afferma: “Hanno vinto i primi scudetti senza attaccanti praticamente e solo dopo due anni è arrivato Tevez. Il centravanti finalizza un gioco che però deve avere anche una difesa e un centrocampo alla spalle”. Chiosa finale che sa di monito: “Inutile comprare le ciliegine per una torta che non esiste”.

Il Milanista 

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